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INSULAE – LA MUSICA IN MEZZO AL MARE (GRAVINA DI CATANIA 30-31 LUGLIO 1 AGOSTO 2010)

Catania News - Musica Catania
Scritto da La Voce   
Venerdì 09 Luglio 2010 12:54



Le isole sono terre condensate; sono piccolissimi nei sul mappamondo, leggere increspature sulla superficie liscia delle acque. Sono figlie di un Dio del fuoco che le ha sputate incandescenti dal centro della terra.
Sono nido e riparo per uccelli migratori e anime solitarie; sono paradisi e prigioni, sono le spose preferite dal mare, eternamente addobbate dalle bianche spume delle onde, ma sono anche le sue più acerrime nemiche.
Vivere in un isola rende normalmente più difficile ciò che è già difficile; ci illude di essere conquistatori, naufraghi o soltanto prigionieri; abitua a superare difficoltà e a inventare soluzioni, fortifica e tempra lo spirito, rende unici. Il poco basta e il troppo avanza; chi non si accontenta va via, per eccesso di paura o di coraggio. Le parole e i suoni che si creano magicamente sull’isola sono fatte di vento e di pietra; sono lievi e pesanti ad un tempo, sono umide e assolate. Sono dense di sale, come i frutti di mare e come le lacrime delle donne dei marinai che non tornano.
Insulae è un girotondo variopinto; è l’istantanea che ferma per qualche giorno la lenta deriva delle terre galleggianti.
Quest’anno è la seconda edizione di INSULAE – LA MUSICA IN MEZZO AL MARE, che per i tempi bui che stiamo vivendo è già un miracolo. Lo dobbiamo alla comunità intraprendente di Gravina di Catania alla sua coraggiosa amministrazione.
L’isola siciliana ospiterà due sorelle lontanissime, legate da un sottile filo di storia e di culture, Madagascar e Cuba. Luoghi incantevoli dell’Oceano Indiano e del Mar dei Caraibi; mete di conquistatori e pirati, grossisti da sempre in schiavi e tesori. Isole che hanno pagato con il sangue la loro libertà, la loro indipendenza.
Saranno tre serate di memoria e di ricordi, di festa, balli e musiche. E poi ci saranno i canti immortali di Rosa Balistreri, grande encantadora siciliana morta venti anni fa.
La Sicilia che per tre sere diventa isola Madre, o semplicemente grande Sorella per raccontare e raccontarsi con le sue parole di vento e di pietra.

Carlo Muratori dir. Artistico

PROGRAMMA

Venerdì 30 luglio

Serata Sicilia - Tributo a Rosa Balistreri

Ore 21,30 ARIE DI SICILIA –
Concerto di ORIANA CIVILE E MAURIZIO CURCIO
Ore 22,30 Concerto de I BEDDI

Sabato 31 luglio

Ore 21,30 Forti, fimmina e di-Licata Concerto di Carlo MURATORI (Sicilia)
Ore 22,30 Concerto dei KILEMA (Madagascar)

Domenica 01 agosto

Ore 21,30 Concerto di Laura MOLLICA (Sicilia)
Ore 22,30 Concerto del SEPTETO SANTIAGUERO (Cuba)

A tutto ciò si aggiungono “madrine e padrini” in apertura concerti; video proiezioni dei territori  del Madagascar e Cuba a cura del viaggiatore Enzo Farinella.
NB- Sabato 24 luglio show case di Insulae presso centro commerciale Katanè con musica e canti.
ROSA BALISTRERI

Io ho incontrato Rosa Balistreri a Firenze, circa 22 anni fa, in casa di un pittore mio amico. Quella sera Rosa cantò il lamento della morte di Turiddu Carnivali che è un mio poemetto. Io quella sera non la dimenticherò mai. La voce di Rosa, il suo canto strozzato, drammatico, angosciato, pareva che venissero dalla terra arsa della Sicilia. Ho avuto l’impressione di averla conosciuta sempre, di averla vista nascere e sentita per tutta la vita: bambina, scalza, povera, donna, madre, perchè Rosa Balistreri è un personaggio favoloso, direi un dramma, un romanzo, un film senza volto.
Rosa Balistreri è un personaggio che cammina sopra un filo che ha un cuore per tutti, che ama tutti; un cuore giovane per la Sicilia di Vittorini e di Quasimodo, un cuore giovane per la Sicilia di Guttuso e di Leonardo Sciascia.
(Ignazio Buttitta)

NOTIZIE GRUPPI:

ORIANA CIVILE E MAURIZIO CURCIO
ARIE DI SICILIA

Non è solo un concerto.
Gli arrangiamenti vengono realizzati in modo minimale, senza alcuna volontà di
contaminazione di genere, per dare alle melodie il giusto risalto artistico-culturale.
Sul palco, gli strumenti utilizzati, oltre al pianoforte, sono un Chapman Stick a 10
corde, una chitarra acustica, un set di percussioni e un laptop.
Un percorso sonoro attraverso melodie raccolte sul campo dai molteplici ricercatori
che, nei secoli passati e ancora oggi, operano nel settore dell’etnomusicologia e la
riproposta di brani di autori contemporanei, che nella realizzazione della loro opera
hanno fatto proprio il retaggio delle tradizioni popolari, vogliono testimoniare una
cultura ancora in piena evoluzione.
L’armoniosa voce e la dolcezza del suono del dialetto di Oriana Civile sono gli
elementi attorno ai quali ruota l’intero progetto. Al contempo, il suo interesse e lo
studio dell’etnomusicologia portano lo spettatore ad una più ampia comprensione
della contestualizzazione dei canti tradizionali, attraverso la narrazione di spaccati di
vita popolare desunti dalle varie pubblicazioni sull’argomento.
La pluriventennale esperienza di Maurizio Curcio nell’utilizzo di sistemi elettronici
dedicati alla musica e la sua flessibilità di arrangiatore-polistrumentista ci porta a
vivere durante il concerto una esperienza unica: i suoni che accompagnano le melodie
vengono gestiti, dalla loro primordiale vibrazione alla più piccola particella digitale,
attraverso un sistema di Live Electronics che consentirà ai nostri artisti di realizzare in
tempo reale sonorità uniche e altre volte anche ricche orchestrazioni, tali da vederli
moltiplicarsi all’ascolto del pubblico.

I BEDDI, BIOGRAFIA

I Beddi nascono nel luglio del 2005 da un’idea di due giovani artisti di Acireale (Catania). Nascono per caso e per gioco da una costola di un gruppo più numeroso in auge in quel periodo i ‘Na maravigghia. Da quel momento in poi il gruppo si è trasformato, evoluto, plasmato, affinato ed è cresciuto, sia nel numero dei componenti, sia nella qualità delle proposte musicali eseguite nei concerti dal vivo, sia nella serietà della ricerca musicologica proposta, oggi, manifestazione evidente dei lavori discografici incisi. Dopo un periodo di rodaggio oscuro e prezioso in concerti in giro per la Sicilia, i Beddi, in questo momento coordinati da Davide Urso in arte: Tamburo di Aci, sono pronti per affrontare palcoscenici più importanti.
L’orientamento della compagnia è quello di riproporre e innovare la musica siciliana cercando di renderla attuale, muovendosi tra un sonorità antiche e melodie moderne, per gioco e per amore della loro terra d’origine: la Sicilia. “…e per gioco e per amore continuiamo a fare quello che facciamo ed ad essere quello che siamo: Musicanti di Sicilia in terre lontane.”
CARLO MURATORI

FORTI, FIMMINA E DI-LICATA

E’ un viaggio poetico e musicale che attraversa parte della produzione di Rosa Balistreri, indimenticata artista siciliana nata, per l’appunto, a Licata (AG).
Carlo Muratori l’ha conosciuta personalmente ed ha avuto il privilegio di accompagnarla alla chitarra per alcuni concerti. Il cantautore siracusano è da anni impegnato nella rilettura dei materiali folklorici siciliani. Nel suo recente SICILY ha inciso ventuno brani del repertorio classico/tradizionale, re-interpretando proprio alcune fra le più note canzoni di Rosa. La produzione di Muratori si muove alternativamente sul versante della ricerca e sulla composizione di nuova musica d’autore in lingua, dialetto ed altri idiomi.  Ha inciso decine di album. Il più recente è La Padrona del Giardino con il quale ha vinto numerosi premi nazionali (secondo al TENCO 2009 e primo premio al Loano festival di Savona). Scrive per il cinema e il teatro. Numerose le sue tourneè in Italia e all’estero.

KILEMA
(Madagascar)

KILEMA, THE SOUL OF MADAGASCAR
 
             Kilema è un virtuoso di marovany, kabosy e katsà (strumenti originali malgasci) e porta con se la magia e il ritmo dell’anima del Madagascar ovunque si esibisca.
 Nato a Toliara (sud Madagascar) ha cominciato a suonare con gruppi locali, costruendosi personalmente i suoi strumenti: chitarre artigianali con corde fatte dai freni delle biciclette all’età di 12 anni.
 Ha collaborato con il grandissimo musicista malgascio Justin Vali.
Kilema crea il suo gruppo nel 1997. Il suo primo album da solista è Ka Malisa uscito nel 1999. Poi nel 2004 Lavi-Tany e Mena a marzo 2008.
 Ora esegue tours in tutto il mondo con suo fratello Nesta e due altri musicisti Jose Salgado e Eloge Oulai. 
LAURA MOLLICA

La sua attività professionale comincia all’età di quattordici anni, grazie all’incontro con i grandi nomi del panorama artistico e culturale siciliano: il poeta Ignazio Buttitta, la cantante Rosa Balistreri, il cantastorie Ciccio Busacca, che affianca, in numerosi recital. Oggi Laura Mollica è considerata dalla critica nazionale ed internazionale l’erede spirituale della grande Rosa Balistreri e dal 1980 svolge un’intensa attività concertistica, promuovendo la musica popolare siciliana in tutto il mondo” (Accademia siculo-normanna, Istituto di Cultura Superiore del Mediterraneo).
Diretta da registi come Orazio Costa, Roberto Guicciardini, Antonio Calenda, Carlo Quartucci e Paolo e Vittorio Taviani (“Kaos” Palma d’Oro al Festival di Cannes), collabora con il Teatro Stabile di Palermo, il Teatro Stabile di Catania, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Collabora con la coreografa tedesca Pina Bausch, per l’allestimento di “Palermo-Palermo”, e con il danzatore-coreografo Daniel Esralov, fondatore dei “Momix”, per la realizzazione del 381° Festino di S. Rosalia, musiche di Mario Saroglia.
Tra i premi ricevuti: premio internazionale “Il Castello d’Argento” in occasione delle celebrazioni per l’Anno Internazionale dei Giovani, promosso dall’Assemblea Generale dell’ONU, “Attestato di Benemerenza Culturale” ASSOCIAZIONE SICILIANI NEL MONDO, “Premio Rosa Balistreri”; “Premio di Cultura CITTA’ DI MONREALE” Accademia siculo- normanna.
Ampiamente apprezzata negli ambienti musicali accademici, è stata invitata a condurre, un corso sul canto etnico, presso il Conservatorio ”V. Bellini” di Palermo. Ha codiretto le rassegne di musica etnica “Suoni d’Inverno” e “L’Isola Possibile”.
SEPTETO SANTIAGUERO (CUBA)

Il Septeto Santiaguero è una formazione unica ed originale di Santiago di Cuba, formata da giovani musicisti. La sua storia ha origine nell’anno 1962 quando Sabaz Nápoles e Gastón Fabré fondarono Melodías de Ayer, una eterodossa formazione che, unitamente alla Estudiantina Invasora ed al Cuarteto Patria, anima da decenni le giornate e le notti della Casa de la Trova ed il Café Cantante di Calle Heredia. Oggi è la migliore formazione che si possa ascoltare nella Casa de la Trova di Santiago di Cuba. Se non la si incontra lì occorre cercarla molto vicino, nella Casa Granda del parco Céspedes, l’altro locale dove abitualmente si esibisce. Quando le circostanze lo permettono, i sette musicisti vanno a Cienfuegos per partecipare al Festival del Son o fanno un salto a La Habana, dove sempre sono ben accolti. Lì si celebra in maggio un festival al quale partecipano numerosi settetti di tutta la isola. Non è un festival competitivo, tuttavia ufficiosamente il Santiaguero è considerato il migliore septeto attivo a Cuba. La solida reputazione del Septeto Santiaguero nell’isola è stata costruita nel tempo e non fa che crescere.


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