Roma, 28 lug. (Adnkronos) - Il nostro Paese diventa più virtuoso sul fronte della ecosostenibilità facendo registrare nell’ultimo anno un calo di pressione delle attività antropiche nelle città italiane con meno inquinamento, meno produzione di rifiuti urbani e meno consumi di acqua. Ma le performance green non coprono tutti i settori. Rimangono infatti stabili nel nostro Paese i consumi domestici di energia elettrica e gas e la densità di verde nelle nostre città mentre, sul fronte del trasporto, si registra un aumento di motocicli e del tasso di motorizzazione. Si riduce, inoltre, la domanda di trasporto pubblico.
A tracciare lo scenario è l’Istat che oggi ha diffuso un’indagine sugli indicatori ambientali urbani relativi al 2009, che, oltre agli Uffici di statistica comunali, ha coinvolto altri Organismi operanti sul territorio. I dati sono relativi, spiega l’Istat, a 116 capoluoghi di provincia oggetto di studio, in cui risiede il 29,8% della popolazione totale del Paese (quasi 18 milioni di persone), coprono il 6,8% della superficie italiana.
In particolare, secondo l’Istat, nel 2009, il numero medio di superamenti del valore limite del PM10 (particolato con diametro minore di 10 micron) per la protezione della salute umana è stato -5,1% rispetto al 2008, i rifiuti urbani raccolti -1,5%, il consumo domestico di acqua -0,7%. sempre nell’ultimo anno, si rileva poi un aumento di quasi due punti percentuali della raccolta differenziata, la quale rappresenta il 30,4% della produzione di rifiuti urbani.
Tra gli indicatori che presentano andamenti sfavorevoli l’Istat segnala quindi l’aumento dei motocicli per mille abitanti (+3,9%) e del tasso di motorizzazione (+0,4%), nonché la riduzione della domanda di trasporto pubblico (-0,7%). Rimangono pressoché stabili i consumi domestici di energia elettrica e gas nonché la densità di verde urbano.
La maggiore sensibilità sulle tematiche ambientali ed energetiche dei comuni capoluogo, spiega l’Istituto di statistica, è evidenziata dal fatto che, nel 2009, 28 comuni (erano 8 nel 2000), hanno fatto ricorso al teleriscaldamento. Inoltre, sugli edifici pubblici sono stati installati pannelli solari termici in 59 comuni (contro i 3 del 2000) e pannelli fotovoltaici in ben 69 comuni, quando nel 2000 solo Palermo adottava tale soluzione.


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