A Tabriz carcere nord-ovest dell'Iran, due figli attendono la lapidazione della loro madre: a Tabriz è rinchiusa Akineh Mohammadi Ashtiani, una donna di 43 anni che tre giudici (dei 5 che componevano la commissione del riesame) hanno ritenuto colpevole di adulterio avvalendosi della “conoscenza del giudice”: tale disposizione permette ai giudici di esprimere il loro giudizio soggettivo a supporto della condanna emanata, anche in assenza di prove : infatti (non a caso ho sottolineato “in assenza di prove”) ,gli altri due componenti della commissione hanno considerato insufficienti le prove a carico della colpevolezza, facendo presente che,l’ammissione di colpa estorta all’indagata (ritrattata durante il processo) fu rilasciata dopo fustigazione dopo 99 frustate io confesserei persino di essere nata sulla luna!
Ma,in democrazia(?), la maggioranza vince: e così, sulla “sensazione” di tre giudici, Akineh Mohammadi Ashtiani è stata condannata a lapidazione. Amnesty
Posted: 2010-08-25 15:27:33

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