di Federica Cortegiani
«L'idea è quella di ridisegnare, attraverso la danza, la percezione dei luoghi, e svelare aspetti nuovi come la contaminazione tra il tessuto urbano e il pubblico. Le performance degli artisti coinvolgeranno lo spettatore fino a renderlo protagonista». Lo spiega Alessandra Luberti, direttrice generale e artistica del Progetto “Movimenti Urbani”, l’evento di danza urbana che si terrà per la prima volta a Palermo dal 28 settembre al primo ottobre.
Per tre giorni, strade, piazze e centri commerciali della città saranno invasi da un numeroso gruppo di coreografi, ballerini e musicisti che, con le loro coreografie sotto forma di vere e proprie “incursioni”, racconteranno le potenzialità dei luoghi, dal nucleo urbano agli spazi moderni. Saranno nove coreografi, provenienti da ogni parte d’Italia, insieme a 85 ballerini selezionati.
L’evento prende avvio al teatro Montevergini con un incontro, aperto al pubblico, sulle dinamiche della disciplina. Tra i relatori interverranno: Ayrin Ersoz, Roberto Collovà e Massimo Carosi. L' obiettivo è un racconto a passo di danza per esplorare e divulgare, attraverso una nuova formula, l'anima più nascosta di Palermo. La danza urbana è, infatti, una delle forme d’arte contemporanee più innovativa degli ultimi anni ed è stata già ospitata in diverse città europee, come Parigi, Bruxelles e Amsterdam.
L'evento prende vita grazie a "Movimenti Urbani", un progetto interregionale di formazione e spettacolo di danza urbana che vede capofila la Sicilia, con la partecipazione di Sardegna, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Trentino, promosso dal Ministero della Gioventù nell'ambito delle "Azioni in favore dei giovani".

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