Ancora minacce: due lettere con avvertimenti di morte sono giunte nei giorni scorsi al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, nella sede del dicastero di Via Arenula. Intimidazioni mafiose, che secondo quando riportato dalle agenzie di stampa farebbero riferimento all’inasprimento del regime di 41 bis, ma che non fermano la voglia di legalità. Anzi, al contrario. Rafforzano ulteriormente l’impegno per sostenere lo sforzo di contrasto e repressione contro il crimine organizzato. Amarezza e sconforto sono i sentimenti che si provano quando si subisce un gesto intimidatorio, sia mafioso che di mera violenza, ma è ancora più pesante il senso di solitudine che prova chi è sottoposto ad un atto così meschino.
Raccontare e rivelare fatti incresciosi, non solo quelli che hanno ricevuto i clamori della cronaca ma anche quelli meno conosciuti, è l’obiettivo della tavola rotonda “Potere alla parola”, organizzata dal sindaco del Comune di Buccheri Gaetano Pavano e dall’assessore allo Spettacolo e turismo Liliana Nigro, in programma venerdì 22 ottobre, alle 18, presso l’Auditorium del Comune di Buccheri (piazza XXIV Maggio).
Uomini e donne che hanno scelto di vivere in prima linea: Roberto Centaro, presidente della Commissione parlamentare antimafia. Giovanni Di Martino, sindaco di Niscemi, a cui lo scorso 17 settembre è stata incendiata l’auto. Il giornalista Giorgio Italia vittima di minacce legate alle sua attività di informazione. E ancora Antonio Lo Presti che un mese addietro nel corso di una processione religiosa, è stato aggredito da un concittadino che si era visto rifiutare dagli uffici comunali l’assistenza economica. Evento che catapulta la classe politica oltre le intimidazioni mafiose: perché si può morire anche solo per aver detto “no”. Silvia Raimondo Toscano è simbolo di un altro episodio tragico, avvenuto nel maggio del 2003, quando a perdere la vita, insieme ad altre quattro persone, fu il marito, Michele Toscano, sindaco di Acicastello.
Insieme a Rosario Crocetta, diventato il paladino dell’antimafia, hanno già dato la propria adesione alla tavola rotonda: Fabio Granata, Marco Venturi, Vincenzo Vinciullo, Giuseppe Arena, Bruno Marziano, Gianbattista Bufardeci, Nello Musumeci, Lillo Speziale, Nicola Bono, Michele Mangiafico, Gaetano Amenta, Francesco Latino, Giuseppe Barbagallo, Giovanni Francesco Antoci, Giovanni Occhipinti, Carlo Scibetta, Giuseppe Giansiracusa, Nello Pisasale, Paolo Amenta, Giuseppe Castania, Giuseppe Frazzetto, Michele Taccone, Corrado Scala, Antonello Rizza, Pietro Mangiafico, Pino Firrarello, Carmelo Salvia, Angelo Agnello, Vito Cortese, Marco Aurelio Sinatra, Nello Dipasquale, Salvatore La Rosa, Giovanni Caruso, Antonio Presti, Giorgio Italia, Sergio Taccone, Santo Genovese, Stefano Munafò, Mario Battaglia.

Twitter
Digg
Del.icio.us
Reddit
Tuttoblog
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
Notizieflash
OKnotizie
Segnalo