RECENSIONE LIBRI - Fabrizio Ferreri autore di Nudo contro Nudo, una silloge di Poesie pubblicata da Prova d’Autore, ama fare poesia in modo “artigianale” un interesse che l’autore ha attinto dal poeta Caproni. Il poeta pubblica per riesumare una parte della sua biografia e darsi un orientamento. E questa è anche una possibile definizione di poesia. Come lo stesso poeta ricorda, in una intervista rilasciata a Virginia Scarfili, ” tutti provano fastidio di fronte a chi nel parlare dice sempre “io….io…..io…..”: la poesia non è questo, non mette in mostra una persona. Eppure parla di me, fosse anche soltanto per il fatto che proviene da me. E questo “me” non è - come potrebbe dire un platonico - un “me” universale, qualcuno capace di rappresentare in sè l’intero. E nemmeno - come vorrebbero i romantici - un “me” semplicemente tramite di un assoluto dell’arte e della poesia. Come ricorda sempre il poeta il ”me” che emerge dalla sua poesia, è quello che non c’è mai stato, è il totale dei ”poteva essere”. La poesia, sottolinea il poeta, è di molti e assume rilevanza, quando ha come tempo verbale insuperabile il condizionale. Altro elemento importante per il poeta è il ruolo che assume nella sua poesia la trascendenza intesa come l’irraggiungibile per insufficienza dell’immanente. La poesia diventa per il Ferreri uno spazio “in cui ospitare l’inospitabile ed emergere in relazione ad esso, come uomo, per negazione”. Denotando una personalità complessa articolata in molteplici sfaccettature che solo una attenta lettura della silloge di poesie può mettere in luce, il poeta afferma che la negazione è l’unico modo per affermare ciò che non può essere afferrato, appunto il trascendente. Il poeta ama ritornare al passato e, nel farlo, cade spesso vittima dello stesso errore: immaginarlo ogni volta diverso. Questo ”rimembrare” diventa per il poeta, la prima e più importante forma di narrazione di sé. Intendendo per “narrazione proprio quella ricomposizione in cui dato reale e interpretazione creativa si integrano e sovrappongono senza poterne delimitare i reciproci confini”. La silloge consta di 34 poesie divise in due sezioni. 34 piccoli capolavori che racchiudono un mondo ermetico di difficile comprensione che richiede una lettura attenta e analitica. Il mondo di Fabrizio Ferreri è un mondo dove non vengono evidenziati solo i successi. E’un mondo dove trovano spazio anche fallimenti e desideri irrealizzabili che solo chi desidera come il Ferreri essere un poeta, riesce a vivere giornalmente. “Nudo contro Nudo”, nonostante tutto.
ANTONIO NICOLOSI

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