
I deputati del Pdl, Mancuso e Corona, in atto agli arresti domiciliari, con provvedimento della presidenza del Consiglio del ministri, sono stati sospesi dalla carica. Sospesi e non decaduti, essendo portatori di mandato elettorale per il quale non sussiste alcun motivo d'incompatibilità. Lo ha comunicato all'Ars il presidente di turno, Oddo. Oggi la commissione verifica poteri darà il via ai supplenti: saranno per Mancuso Maisano, primo dei non eletti della lista Pdl nella circoscrizione di Catania; per Corona, il primo dei non eletti della lista Pdl nella circoscrizione di Messina, D'Aquino. Quest'ultimo è lo stesso che ha presentato ricorso nei confronti del sindaco di Messina, Buzzanca (Pdl), ma non significa che lo ritirerà. Infatti, ove la magistratura ordinaria accogliesse il ricorso e dichiarasse decaduto Buzzanca, D'Aquino entrerebbe all'Ars con mandato definitivo e non provvisorio. Da ricordare che recentemente De Luca (Sicilia Vera), dopo la sentenza della Cassazione, è stato reintegrato e proprio ieri è stato rieletto presidente del gruppo Misto. Intanto, l'Ars si è limitata a una seduta-lampo e rinviata al 24, ma all'ordine del giorno non risulta alcun provvedimento legislativo che comporti spese. Come si suol dire, non si va a nozze con i fichi secchi. E l'Ars in sede di esercizio provvisorio non può varare ddl che prevedano impegni finanziari. Si dovrà attendere il Bilancio. A questo proposito, il capogruppo del Pid, Maira, rileva che la Sicilia ha «il Bilancio più disastrato tra le Regioni italiane mentre continua a sopportare addizionali Irpef a livelli massimi e compartecipazione alla spesa sanitaria pari al 49%». Pertanto, reputa «necessario che il presidente della Regione riferisca immediatamente all'Ars sugli esiti dei suoi incontri romani e sulle garanzie del governo Monti in merito ai trasferimenti statali, ai fondi Fas, alla definizione delle somme di competenza regionale in ordine al federalismo fiscale, alle accise e alle prospettive della Banca del Sud».
Del resto, la conferenza dei capigruppo, presente l'assessore Armao, ha stabilito che, dopo l'incontro di ieri col premier, Lombardo dovrà riferire all'Ars sulla situazione finanziaria della Regione.
Da parte sua, il capogruppo di Grande Sud, Bufarderci, minaccia di non partecipare più alla conferenza dei capigruppo finché non saranno rinnovate le commissioni: «Abbiamo chiesto più volte di far parte delle commissioni e con continue scuse assurde, addotte dal presidente Cascio, a tutt'oggi non ci è stata data possibilità di rappresentare le istanze dei siciliani».
Invero, il regolamento prevede che tutti i gruppi parlamentari siano rappresentati nelle commissioni che vanno rinnovate a metà legislatura. Non è avvenuto, mentre scissioni, ricomposizioni, neonati gruppi hanno creato confusione e disparità.
Infine, l'assessore Venturi rende noto che la legge di riforma delle Asi ha completato il suo iter, dopo l'approvazione dell'Ars, e sarà pubblicata sulla Gurs venerdì prossimo: «Diventerà immediatamente operativa, mandando in pensione il vecchio e fallimentare sistema per lo sviluppo».
fonte: SiciliaOnLine.it

I deputati del Pdl, Mancuso e Corona, in atto agli arresti domiciliari, con provvedimento della presidenza del Consiglio del ministri, sono stati sospesi dalla carica. Sospesi e non decaduti, essendo portatori di mandato elettorale per il quale non sussiste alcun motivo d'incompatibilità. Lo ha comunicato all'Ars il presidente di turno, Oddo. Oggi la commissione verifica poteri darà il via ai supplenti: saranno per Mancuso Maisano, primo dei non eletti della lista Pdl nella circoscrizione di Catania; per Corona, il primo dei non eletti della lista Pdl nella circoscrizione di Messina, D'Aquino. Quest'ultimo è lo stesso che ha presentato ricorso nei confronti del sindaco di Messina, Buzzanca (Pdl), ma non significa che lo ritirerà. Infatti, ove la magistratura ordinaria accogliesse il ricorso e dichiarasse decaduto Buzzanca, D'Aquino entrerebbe all'Ars con mandato definitivo e non provvisorio. Da ricordare che recentemente De Luca (Sicilia Vera), dopo la sentenza della Cassazione, è stato reintegrato e proprio ieri è stato rieletto presidente del gruppo Misto. Intanto, l'Ars si è limitata a una seduta-lampo e rinviata al 24, ma all'ordine del giorno non risulta alcun provvedimento legislativo che comporti spese. Come si suol dire, non si va a nozze con i fichi secchi. E l'Ars in sede di esercizio provvisorio non può varare ddl che prevedano impegni finanziari. Si dovrà attendere il Bilancio. A questo proposito, il capogruppo del Pid, Maira, rileva che la Sicilia ha «il Bilancio più disastrato tra le Regioni italiane mentre continua a sopportare addizionali Irpef a livelli massimi e compartecipazione alla spesa sanitaria pari al 49%». Pertanto, reputa «necessario che il presidente della Regione riferisca immediatamente all'Ars sugli esiti dei suoi incontri romani e sulle garanzie del governo Monti in merito ai trasferimenti statali, ai fondi Fas, alla definizione delle somme di competenza regionale in ordine al federalismo fiscale, alle accise e alle prospettive della Banca del Sud».
Del resto, la conferenza dei capigruppo, presente l'assessore Armao, ha stabilito che, dopo l'incontro di ieri col premier, Lombardo dovrà riferire all'Ars sulla situazione finanziaria della Regione.
Da parte sua, il capogruppo di Grande Sud, Bufarderci, minaccia di non partecipare più alla conferenza dei capigruppo finché non saranno rinnovate le commissioni: «Abbiamo chiesto più volte di far parte delle commissioni e con continue scuse assurde, addotte dal presidente Cascio, a tutt'oggi non ci è stata data possibilità di rappresentare le istanze dei siciliani».
Invero, il regolamento prevede che tutti i gruppi parlamentari siano rappresentati nelle commissioni che vanno rinnovate a metà legislatura. Non è avvenuto, mentre scissioni, ricomposizioni, neonati gruppi hanno creato confusione e disparità.
Infine, l'assessore Venturi rende noto che la legge di riforma delle Asi ha completato il suo iter, dopo l'approvazione dell'Ars, e sarà pubblicata sulla Gurs venerdì prossimo: «Diventerà immediatamente operativa, mandando in pensione il vecchio e fallimentare sistema per lo sviluppo».
fonte: SiciliaOnLine.it

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