Catania Notizie le ultime notizie a portata di click
Meteo Catania
Previsioni Meteo per Catania
Mostly Cloudy Mostly Sunny Mostly Sunny Mostly Sunny Sunny
15C 24C 23C 24C 24C
Gio Ven Sab Dom Lun

“Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”

Catania News - Cultura Catania
Scritto da La Voce   
Sabato 28 Gennaio 2012 03:09



INAUGURATA A PICANELLO LA SEDE DI ADDIOPIZZO E LIBERA CATANIA

Al sesto piano di via Finocchiaro Aprile 112, nel quartiere Picanello, ha dimora la prima sede di Addiopizzo e Libera Catania. In quello che fino a poco tempo fa era un appartamento frequentato da mafiosi, oggi campeggia ben visibile all’ingresso lo slogan: “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”, in cui si riconoscono tutti i commercianti, gli imprenditori e le persone oneste. Accanto, la bandiera di Libera “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.

A festeggiare la nuova sede insieme al presidente di Addiopizzo Catania, Salvatore Grosso, al rappresentante di Libera, Giuseppe Vinci, che ha portato i saluti di Dario Montana, e al coordinatore provinciale di Libera, Giuseppe Strazzulla, c’erano  tutti i ragazzi che quotidianamente svolgono attività di volontariato per  radicare sempre più i principi di legalità e giustizia. Al loro fianco i vertici delle Istituzioni cittadine, che nel corso degli anni sono sempre stati vicini al lavoro delle due associazioni: il Prefetto di Catania, Francesca Cannizzo, il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, il procuratore Capo della Repubblica, Giovanni Salvi e il Procuratore aggiunto Michelangelo Patanè.

A volere che l’appartamento venisse assegnato ad Addiopizzo Catania e Libera fu l’allora Prefetto di Catania Giovanni Finazzo, ed è con un sentito ringraziamento nei suoi confronti che Salvatore Grosso, presidente di Addiopizzo, ha dato il via all’inaugurazione di questo bene confiscato alla mafia.  «Sono fiero di rappresentare un gruppo di ragazzi che dedicano molto tempo, sottraendolo alla propria vita privata, per una causa comune, per attività di recupero sociale, di sensibilizzazione a una cultura della legalità e all’impegno contro la corruzione ha dichiarato Grosso –. Tuttavia, senza la fiducia e il supporto concreto delle Istituzioni non avremmo raggiunto questi traguardi. Per questo ringrazio la Prefettura, che già nel 2008 credette in questa associazione assegnandoci il bene confiscato e la Provincia di Catania, nella persona del suo presidente Giuseppe Castiglione, che ci ha donato un contributo di 20.000 euro, grazie al quale abbiamo ristrutturato e arredato la sede. Ma ringrazio anche Ivan Lo Bello per aver permesso la cancellazione dell’ipoteca che gravava su l’appartamento e tutti coloro che si sono spesi per realizzare questo “avamposto della legalità”, sperando che possa diventare un sano punto di riferimento per il quartiere ».

Il rappresentante di Libera, Giuseppe Vinci, ha sottolineato quanto «il valore della memoria storica sia importante in un percorso di rinascita della nostra terra. Per questo l’appartamento è stato dedicato ad alcune tra le vittime della mafia che hanno dato tanto alla Sicilia, come il Commissario Beppe Montana, il vice questore Ninni Cassarà e  l’agente Roberto Antiochia. Occorre inoltre – ha concluso Vinci – restituire il maltolto ai cittadini onesti e lavorare insieme in rete».

«La Provincia lavora da un anno a questo progetto, ma lo ha realizzato in sordina e senza clamori, preferendo darne annuncio soltanto a cose fatte. Nonostante l’Ente non disponga di un capitolo apposito per questo tipo di attività – ha raccontato il presidente Castiglione –  ho deciso di attingere al fondo di riserva per sostenere l’impegno di associazioni a cui tutti dobbiamo dire grazie e per realizzare in un quartiere, che per certi versi è a rischio, uno spazio civico di aggregazione e formazione. Oggi – ha concluso il presidente della Provincia –  la gioia e i sorrisi di questi ragazzi hanno confermato di aver preso la scelta giusta».

«La città onesta si riprende una rivincita», hanno dichiarato il procuratore capo Giovanni Salvi e il procuratore aggiunto Michelangelo Patanè, che nel contempo hanno lanciato un messaggio forte:«i beni confiscati vengano resi operativi e possano essere patrimonio di tutta la città». Il Prefetto di Catania ha mostrato soddisfazione nel vedere  “un bel connubio tra Istituzioni e società civile che hanno la stessa comunione d’intenti”, constatando che “insieme si è più forti e più determinati”.

A conclusione dell’inaugurazione, sono stati offerti dolci e vino prodotto da Libera nelle campagne  di Palermo confiscate e ad essa assegnate. Erano presenti anche il Questore di Catania, Antonino Cufalo, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Giuseppe La Gala, e il Capitano Orazio Sanfilippo in rappresentanza del Comandante provinciale della Guardia di Finanza.

Catania, 27 gennaio 2012


Vai alla Fonte
 
Iscrivi il tuo sito nella nostra Directory e diffondi i tuoi contenuti segnalandoci il tuo Feed Rss.
Il tuo sito o il tuo blog può far parte delle fonti di Catania Notizie che aggrega i contenuti dai migliori Siti Catanesi
Dai rilevanza al tuo sito, al tuo Blog, alla tua Pagina personale
Per saperne di più, non esitare a contattarci
Informativa sulla privacy
Powered by Taolos Web Agency PI:03100660830 | Seo & Optimization BlogJoomla.it | User Generated content - Ugc CataniaNotizie.it