di Giuseppe Sammartino
L’attore catanese Turi Amore con la commedia Fiat Voluntas Dei di Giuseppe Macrì ha aperto l’estate nissorina 2010 Sabato 17 luglio 2010, a Nissoria, nella piazza Stati Uniti d’Europa, la compagnia teatrale Il Sipario di Turi Amore ha rappresentato Fiat Voluntas Dei , commedia brillante in tre atti di Giuseppe Macrì, con cui l’amministrazione comunale di Nissoria ha aperto l’estate nissorina 2010. Fiat Voluntas Dei, uno dei cavalli di battaglia dell’attore catanese Angelo Musco, che ne interpretò anche una riduzione cinematografica, è uno dei classici del teatro dialettale siciliano, scritto da Giuseppe Macrì nei primi del Novecento, ed è considerato ancora oggi una delle più belle commedie della commediografia siciliana. Rappresentata numerose volte dalle compagnie teatrali siciliane per la comicità insita che evidenzia la maestria della costruzione della stessa comicità da parte dell’autore. La commedia è ambientata in un piccolo centro dell’entroterra siciliano e mette in sequenza la quotidianità della vita di una piccola comunità siciliana e la vicenda amorosa di due giovani innamorati Paolo e Anna, ostacolati dai preconcetti del padre di lui e dalla gelosia della cugina Mara, da tempo innamorata di Paolo. Al centro di questa vicenda viene coinvolto il parroco del paese, Padre Attanasio, il quale certo degli affetti sinceri dei due giovani, si trova in prima linea a combattere per la felicità degli stessi. A causa della gelosia di Don Vincenzino, marito di Mara, esplode una furiosa lite in casa di Don Gaetano, padre di Paolo. A pagarne le spese è Padre Attanasio che prende le difese di Mara. Nel frattempo Anna confessa a Padre Attanasio che ama Paolo e che vorrebbe sposarlo e che i genitori di lui sono contrari. Purtroppo la bella notizia non serve a placare la rabbia e la gelosia di Don Vincenzino; anzi, questo lo obbliga ad interessarsi affinché risolva il problema. Il pensiero ed i dispiaceri sono tanti, Padre Attanasio la notte non dorme più, le minacce di Don Vincenzino l’hanno reso debole, impaurito e irascibile. E proprio nei momenti in cui durante il giorno per stanchezza cerca riposo, la sua perpetua Donna Cosima completa l’opera. Una mattina trovandolo che riposa, distrutto dai dispiaceri, pensando al peggio, dopo averlo “ cunsatu ”, comincia a piangerlo. La commedia si infittisce nella trama e nei colpi di scena per poi, a chiusura del terzo atto, riunire tutti i personaggi della storia per un chiarimento finale. Don Girolamo, padre di Anna, Don Gaetano, padre di Paolo, si incontrano in canonica da Padre Attanasio e chiedono a lui spiegazioni di quanto accade. Alla fine Padre Attanasio riesce a prendere in mano la situazione. I giovani vengono riconosciuti come “ ziti ” dai reciproci genitori. Don Vincenzino finalmente ritrova la pace e si riavvicina a Mara e tutti festeggiano i “ Promessi Sposi ”. La commedia è stata ben rappresentata da tutti gli attori, in un crescendo di situazioni piene di comicità esilarante, a tratti anche scoppiettante. Con l’attenta regia, nonché ottima direzione artistica di Turi Amore, con le scene ben curate di Aldo e Marco Calcina, con luci e fonica indovinate di Giovanni Urzì e costumi appropriati della sartoria Il Sipario e con la riuscita direzione di palcoscenico di Alessandro Nicolosi, la commedia ha avuto i seguenti bravi interpreti: Turi Amore, un Turi Ferro redivivo per la padronanza scenica, la voce stentorea e ben modulata da grande attore di teatro, bravissimo come sempre, nella parte di Padre Attanasio, rappresentato con spettacolare vis comica; Orietta Roccella nelle parti di Donna Barbara ( madre di Paolo) e di Cosima la sacrestana, entrambi rese con ottima bravura scenica; Nuccio Nicastro nelle parti di Don Gaetano Maravigna ( padre di Paolo e marito di Donna Barbara) e del disinfestatore, rappresentato quest’ultimo con comicità scoppiettante; Franco Leontini nelle parti di Don Vincenzino ( Il Sindaco) e di Don Girolamo ( il macellaio), nelle quali si è cimentato con la consueta padronanza teatrale; Nino Mazzeo nella parte, ben interpretata, di Paolo, innamorato ( ricambiato ) di Anna ( figlia di Don Girolamo), ben rappresentata da Federica Amore ( la figlia più grande di Turi Amore) e conteso da Mara ( moglie di Don Vincenzino e cugina di Don Gaetano), interpretata con naturalezza scenica da Carmela Trovato. Giorgia Amore, nella parte di Mena, e Valeria Amore, nella parte Rosina, le altre due figlie di Turi Amore, entrambe brave, hanno chiuso il cast degli attori. Il numeroso pubblico presente ha molto gradito la commedia messa in scena, come è stato ampiamente dimostrato dal caloroso e prolungato applauso finale. Hanno assistito alla rappresentazione teatrale il Sindaco di Nissoria, Filippo Buscemi, e l’Assessore allo Spettacolo dello stesso Comune, Antonello Vicino, che alla fine dello spettacolo hanno presentato il programma dell’estate nissorina 2010, che avrà il suo momento clou nella serata finale di lunedì 2 agosto 2010, con il concerto del gruppo musicale I Cugini di Campagna, che si terrà nella stessa piazza degli Stati Uniti d’Europa.