— Premessa
Il Ministero dell’Università e della Ricerca, nell’ambito delle attività di promozione e valorizzazione
dei talenti del sistema AFAM mediante la realizzazione del Premio Nazionale delle Arti, con nota
della Direzione generale del 10 gennaio 2024 n. 418 ha richiesto le candidature per l’organizzazione
e la gestione delle varie sezioni del Premio Nazionale delle Arti, a seguito di queste la commissione
nominata con decreto direttoriale n. 125 del 7 febbraio 2022 riunitasi il 25 marzo 2024, con nota n.
6170 del 27 marzo 2024, ha incaricato l’Accademia di belle arti di Catania di organizzare e allestire
la XVIII edizione del Premio Nazionale delle Arti, Sezione Arti Visive: Arti Figurative, Digitali e
Scenografiche e la Sottosezione Restauro.
—Workshop
Il percorso espositivo della mostra si sviluppa su tre sedi:
Palazzo della Cultura di Catania, Fondazione Brodbeck Arte Contemporanea di Catania, Fondazione Puglisi Cosentino di Catania. L’esposizione si terrà dal 18 ottobre al 15 dicembre 2024.
—Soggetti fruitori
Il workshop è indirizzato a tutt* gli/le alliev* di I e II livello regolarmente iscritti all’ABACT per l’a.a.
2024-2025 che manifestino interesse per le pratiche di accoglienza e illustrazione al pubblico dei
contenuti di una mostra d’arte.
—Obiettivi e modalità di svolgimento del workshop
—Luogo di svolgimento
Palazzo della Cultura di Catania
Fondazione Brodbeck Arte Contemporanea di Catania
Fondazione Puglisi Cosentino di Catania
Apertura sedi mostre
dal Martedì al Sabato ore 10.00-18.00
Domenica ore 10.00-13.00
*Le sedi rimarranno chiuse
01 Novembre 2024
08 Dicembre 2024
—Periodo di svolgimento
ottobre – dicembre 2024. I dettagli orari saranno definiti insieme ai partecipanti, anche tenendo
conto dei vari impegni accademici.
Numero totale di ore previste: 50 ore.
Numero CFA attribuibili: 2CFA, per coloro che svolgeranno almeno l’80% delle ore previste.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a
Coordinamento servizi accoglienza mostra
Andrea Giovanni Calì
389 591 4509 /
Federica Battiato
346 737 0985 /
Seminario di studi
7 e 10 ottobre 2024
Aula Magna Nunzio Sciavarrello, Accademia di belle arti di Catania
e cinema King, Catania
evento del ciclo BRANCATI 70
a cura di Maria Arena e Marco Lo Curzio
“Brancati e il cinema” è un seminario di studi che riflette principalmente sul rapporto stretto tra l’opera Brancatiana, l’immaginario cinematografico a essa legato e la città di Catania. L’occasione dell’anniversario si presta anche a una riflessione sulle vicende editoriali connesse all’opera, sulla scomparsa nel contesto di una scuola che promuove percorsi didattici in cinema ed editoria.
L’idea è quella di aprire alla riscoperta di differenti approcci all’opera di Brancati, aprendo a una attualizzazione delle tematiche dei suoi scritti, prime tra tutte lo spaesamento, inteso come sradicamento culturale e il rapporto viscerale con il territorio.
La pluralità delle voci invitate a dare un contributo, che va oltre il ricordo dello scrittore, garantisce una panoramica ampia sull’autore e ha lo scopo di moltiplicare le iniziative che fuori e dentro il contesto didattico possano contribuire alla riscoperta della sua opera.
ABACT è già partner del PROGETTO BRANCATI del gruppo IARBA, direttore Nino Romeo, e del CTS, direttrice Graziana Maniscalco, che operano coinvolgendo le istituzioni legate alla formazione, nel lavoro di valorizzazione dl lavoro dello scrittore siciliano.
La presentazione di un breve documentario prodotto dall’Accademia di Catania, nei corsi seguiti dalla prof.ssa Arena, e girato dagli stessi studenti, è l’occasione di contribuire al dibattito su una figura centrale di un periodo dedicato, il primo dopoguerra, della nostra storia culturale e sull’attualità dei suoi temi.
Inoltre l’occasione, in collaborazione con il cinema KING, storico punto di riferimento per la cultura cinematografica a Catania e in ideale “preparazione” alla giornata di studi, lunedì 7 ottobre si proporrà la visione del film “Anni difficili” di Luigi Zampa, tratto dall’opera di Brancati.
Programma dell’evento:
> lunedì 7 ottobre, ore 20,30
cinema KING, via Antonio de Curtis 15, Catania
proiezione del film “ANNI DIFFICILI” (ITA , 1948 – 113’)
di Luigi Zampa, dalla novella “ Il vecchio con gli stivali” di V. Brancati
> giovedì 10 ottobre, ore 17,30
sede ABACt, via Franchetti 5, Catania
aula magna Nunzio Sciavarrello
seminario BRANCATI E IL CINEMA
interverranno:
Graziana Maniscalco
attrice, direttrice CTS Centro Teatrale Siciliano
Nino Romeo
drammaturgo e regista, direttore artistico Gruppo Iarba
Antonia Brancati
concessionaria teatrale, autrice e figlia di Vitaliano
prof. Rosario Castelli
docente UNICT
prof. Alessandro De Filippo
docente ABACt
prof. Marco Lo Curzio
docente e coordinatore Dipartimento di progettazione e arti applicate ABACt
prof.ssa Maria Arena
docente e coordinatrice Corso Cinema ABACt
a seguire
presentazione e proiezione:
ALTROVE (ITA , 2024 – 20’)
documentario ispirato a Vitaliano Brancati,
di Simona Iozzia e Federico Turrò,
Produzione ABACt Biennio Cinema 2024
Dal 4 al 13 ottobre 2024 torna l’Etna Photo Meeting, un importante festival di fotografia giunto alla 27esima edizione che si terrà presso il prestigioso Palazzo Recupero Cutore di Aci Bonaccorsi, in provincia di Catania. La manifestazione è organizzata dal Gruppo Fotografico Le Gru di Valverde e nell’arco di 10 giorni ci sarà la possibilità di visitare mostre fotografiche, partecipare a workshop, letture portfolio e presentazioni di libri e anche ad un concorso fotografico.
L’ospite d’onore dell’evento sarà Tano D’Amico che riceverà il Premio Le Gru 2024. Tano D’Amico è un fotografo che ha dedicato la sua vita al fotogiornalismo, ha scelto di mettere a fuoco gli attori più marginalizzati della scena sociale – disoccupati, senza-casa, malati mentali, detenuti, immigrati, donne, studenti, operai – e di raccontare con continuità le battaglie dei diversi movimenti che lottano per rendere più giusto il mondo in cui viviamo. Ha seguito da vicino i passaggi più intensi e anche drammatici della nostra storia (dal colera a Napoli del 1972 all’occupazione della FIAT a Torino nel 1980 alla morte di Carlo Giuliani a Genova nel 2001), ma ha continuato a dedicarsi a un’umanità per lo più ignorata o deformata dal sistema dei media.
L’Etna Photo Meeting 2024 si intitola “Di cosa sono fatti i ricordi” ed è tratto proprio da uno dei tanti libri di Tano D’Amico. Abbiamo esplorato il tema della memoria e dei ricordi attraverso le fotografie del nostro Premio Le Gru, ma anche con il supporto di altre “voci” che ci hanno donato nuovi piani di lettura, un modo diverso di percepire quello che ricordiamo e che è impresso nella nostra memoria e nei luoghi.
Come da tradizione ci saranno varie mostre fotografiche: “Fotografia e destino” di Tano D’Amico che ci mostra le lotte, gli operai, i movimenti e le donne in un racconto poetico in cui l’immagine, che è sempre metafora viva, si nutre del movimento dei suoi soggetti e dell’amore infinito di chi quell’immagine ha cercato.
“Memory of the eyes” di Sara Cucè mira a riflettere sulla condizione esistenziale dell’individuo che migra in un nuovo territorio, chiedendosi a chi o a cosa appartenga, e trae ispirazione dalla sua esperienza personale di migrazione dalla Sicilia al Regno Unito, più di dieci anni fa.
“Le Nuvole” di Massimiliano Gatti è un progetto fotografico che parte da una riflessione sul rapporto con la memoria storica e sul presente, sui moderni sistemi di diffusione dei contenuti video sulla piattaforma youtube. L’autore ha preso delle foto che aveva scattato anni fa a Palmira, il sito archeologico siriano che è stato gravemente danneggiato durante l’occupazione dell’esercito dello Stato Islamico degli ultimi anni, e dei frame dei video di propaganda dell’ISIS in cui si documenta la distruzione dei siti archeologici. Ha creato dei dittici che mostrano il prima e il durante i bombardamenti, con questi pezzi di storia avvolti da nuvole di fumo.
“Origami” di Alessandro Fruzzetti è un progetto formato da una serie di immagini dedicate alla memoria che lega l’autore e suo padre. Una combinazione “origami” tra una foto sui toni del magenta, deteriorata dal tempo, e una attuale dell’autore virata sui toni del verde, con in mezzo pezzetti del passato in bianconero. Un origami di ricordi, relazioni e famiglia.
“Ars Memoriae” è una mostra collettiva dell’Accademia di Belle Arti di Catania che affronta il tema della memoria in modo poliedrico. Il progetto Ars Memoriae degli allievi di biennio in fotografia, curato da Carmen Cardillo, ha come fonte di ricerca gli archivi fotografici vernacolari del territorio ionico etneo. L’espressione” vernacolare” si riferisce a quell’insieme di fotografie che rappresentano situazioni di vita quotidiana, con l’intento di catturare un ricordo o un momento conviviale, familiare, oppure una fotografia come documento di attività, senza finalità artistica. Nel tempo questi testimoni ilenziosi sono diventati la nostra Memoria storica inconscia.
Gli archivi fotografici vernacolari vivono una stagione del tutto particolare, in tutta Italia si moltiplicano gli interventi volti al recupero di questi patrimoni e beni preziosi.
Gli allievi di biennio dopo lo studio dell’archivio Arcidiacono – Sessa del Comune di Milo, hanno svolto un progetto di valorizzazione attraverso il mezzo fotografico. Dando nuove visione a storie lontane di cui non si ha traccia visiva ma solo orale, e riproponendo in chiave contemporanea fotografie antiche e cartoline storiche. grazie all’importante contributo del Professore Paolo Sessa.
“Memoro” è la Collettiva fotografica del Gruppo Fotografico che prova ad esplorare sia il Ricordo che la Memoria; si presenta come una mostra armonica nei contenuti nonostante sia composta di due sezioni. Una, in bianco e nero, è interamente dedicata al Cimitero Monumentale di Catania dove prevalente è il sentimento della perdita e della commemorazione dei defunti senza però trascurare il valore storico che esso rappresenta per la città Catania. L’altra che, a colori ed in bianco e nero, come un potpourri, offre un panorama di visioni legate ad entrambe le tematiche. Ci sono ricordi personalissimi privati e teneri, oggetti datati d’epoca, memorie funeste di eventi drammatici come terremoti ed al contrario eventi felici, ci sono ancora eccidi di mafia, luoghi in abbandono e permanenza di segni. L’intensità emotiva è forte e contemporaneamente delicata. Ogni foto, sia quelle di ampio respiro che quelle più di dettaglio invitano lo spettatore ad emozioni e sentimenti profondi che ovviamente riguardano la vita.
Infine abbiamo la mostra “Memories” di Maurizio Marchese, un lavoro composto da una serie di scatti che evocano iconografie tipiche degli anni Settanta, immagini che ci mostrano una realtà trasfigurata sospesa nello spazio e nel tempo.
La consegna del Premio Le Gru 2024 a Tano D’amico sarà domenica 6 ottobre nel pomeriggio, a seguire l’autore terrà la sua Lectio Magistralis.
Sono previsti due workshop a cura dei nostri ospiti: il 7 e l’8 ottobre ci sarà un workshop di Tano D’amico dal titolo “Immagini e Storia”, mentre il 12 ottobre ci sarà quello tenuto da Michele Di Donato “Dentro la fotografia. Tecniche avanzate di fotografia creativa”. Il 12 e il 13 ottobre ci sarà, come da tradizione, una due giorni di lettura di portfolio. I lettori saranno: Michele Di Donato di Palermo (Fotografo), Eletta Massimino di Aci Bonaccorsi (Lettore della Fotografia FIAF), Pippo Pappalardo di Catania (Docente FIAF e Critico Fotografico), Daniela Sidari di Reggio Calabria (Docente FIAF e Graphic Designer), Egidio Liggera di Catania (Docente Accademia di Belle Arti), Mira Cantone (Insegnante di Fotografia).
Dal 4 al 13 ottobre sarà possibile partecipare al concorso fotografico.
Domenica 13 ottobre chiuderà la kermesse la tradizionale serata dedicata agli audiovisivi fotografici a cura del Dipartimento Audiovisivi della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche
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