Lunedì 30 marzo, alle ore 9.30, si terrà il terzo appuntamento del ciclo di Conversazioni sul patrimonio culturale promosso dal Dipartimento di Comunicazione e didattica dell’artedell’Accademia di Belle Arti di Catania, dedicata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale siciliano.
Nella Pinacoteca del Museo Diocesano, tratteranno del “Valore della memoria” Giuseppe Maiorana, docente e coordinatore attività educative per Gibellina Capitale dell’arte contemporanea 2026 e Francesco Brancato, docente ABACT.
L’incontro è rivolto agli studenti dell’accademia, con particolare riguardo agli afferenti alDipartimento, scuole medie di secondo grado, università e professionisti del settore.
La valorizzazione del Patrimonio Culturale
Saluti istituzionali
S.E.R. Mons. Luigi Renna arcivescovo di Catania
Gianni Latino direttore Accademia di belle arti di Catania
Viviana Scalia coordinatrice dipartimento Comunicazione e didattica dell’arte AbaCT
Grazia Spampinato direttrice Museo Diocesano di Catania
Introduzione dei lavori
Ornella Fazzina, docente Accademia di Belle Arti di Catania
Interventi
Generazioni educative per Gibellina 2026, Giuseppe Maiorana, docente e coordinatore attività educative per Gibellina Capitale dell’arte contemporanea 2026
Memoria e identità al Museo di Gibellina Nuova di Francesco Venezia, Francesco Brancato, docente Accademia di Belle Arti di Catania
———————————————————————————————–
Con il patrocinio di S.E.R.Mons. Luigi Renna per la gentile concessione della Pinacoteca del Museo Diocesano
ART.it – Art in Transition, ideato da Cristina Francucci, al tempo Direttrice dell’Accademia bolognese, con l’obiettivo di promuovere nuovi modelli di formazione artistica, si è svolto nell’arco di oltre un anno sotto la responsabilità scientifica di Maria Rita Bentini e con il supporto di un gruppo di lavoro guidto dai docenti Daniele Campagnoli, Ilaria Del Gaudio e Marinella Paderni (Accademia di Belle Arti di Bologna), Marco Lo Curzio e Ambra Stazzone (Accademia di Belle Arti di Catania), Silvia Naddeo (Accademia di Belle Arti di Ravenna), Francesco Spampinato e Valentina Rossi (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna), Laura Melosi, Fabio Curzi e Sara Gallegati (Università degli Studi di Macerata).
Il suo percorso progettuale si è sviluppato attorno a quattro aree tematiche principali: Arte e Ambiente, Arte e Inclusione, Arte e Rigenerazione, Arte e Tecnologie contemporanee. Questi ambiti sono stati esplorati attraverso un programma di residenze internazionali, ricerca condivisa e produzione artistica, che ha coinvolto 24 studentesse e studenti provenienti dalle Accademie di Bologna, Ravenna e Catania, realizzato in collaborazione con importanti istituzioni europee, tra cui il Louisiana Museum of Modern Art (Danimarca), lo Studio Orta Les Moulins di Lucy + Jorge Orta (Francia), le sedi francesi di Galleria Continua e il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bolognadel Settore Musei Civici del Comune di Bologna.
L’evento finale rappresenta un momento pubblico di restituzione dell’intero progetto, tramite un’installazione ambientale che trasformerà il Foyer del MAMbo in un ambiente sensoriale e dialogico, e sarà anche l’occasione per presentare in anteprima mondiale al DAMSLab il film Precarious life di Lucy + Jorge Orta, realizzato durante la residenza presso lo Studio Orta Les Moulins, il sito web artintransition.art e le tre pubblicazioni tematiche che documentano gli esiti della ricerca.
Venerdì 27 marzo alle ore 15,presso il Foyer del MAMbo, si inaugura l’installazione ambientale, ideata da studentesse e studenti con il coordinamento di Elisa Tranfaglia, per raccontare l’esperienza maturata durante il percorso di ART.it – Art in Transition, su due livelli complementari: da un lato il contesto istituzionale delle residenze presso il Louisiana Museum of Modern Art, lo Studio Lucy + Jorge Orta di Les Moulins e le Accademie di Belle Arti di Ravenna, Bologna e Catania; dall’altro lo spazio di confronto interno al gruppo.In questo processo non lineare anche la “distrazione” – intesa etimologicamente come dis-trahere, “tirare altrove” – diventa metodo di ricerca, aprendo a deviazioni e nuove direzioni.L’allestimento traduce questa dinamica in uno spazio espositivo aperto e privo di gerarchie, concepito come ambiente sensoriale e dialogico. Un’installazione video site-specific e un progetto sonoro accolgono il pubblico insieme a strumenti digitali e cartacei che documentano il lavoro svolto: il sito web, che mappa i luoghi attraversati dal progetto, e i diari di bordo degli studenti.Il materiale visivo e sonoro nasce da un archivio condiviso rielaborato dal gruppo con la collaborazione della sound artist Paola Samoggia, dando forma a uno spazio fisico e mentale che invita alla scoperta e alla costruzione collettiva della conoscenza.
L’installazione nel Foyer sarà fruibile nei seguenti orari: venerdì ore 15-19; sabato e domenica ore 10-19. Domenica 29 marzo alle ore 15, il pubblico sarà guidato alla scoperta della mostra da studentesse e studenti.
Venerdì 27 marzo, alle ore 17 presso l’Auditorium del DAMSLab (Piazzetta P. P. Pasolini, 5/b) si potrà assistere all’anteprima mondiale del film Precarious life(2026, durata 37 min.) di Lucy + Jorge Orta, alla presenza degli artisti e del regista David Bickerstaff. L’opera, realizzata in occasione della residenza presso lo Studio Orta Les Moulins, si inserisce nella ricerca pluridecennale del duo sui rapporti tra ecologia, comunità e sopravvivenza. Nato in risposta alle recenti crisi geopolitiche – ma radicato anche in eventi storici come la dittatura argentina degli anni Settanta, le guerre nei Balcani e in Iraq e i conflitti più recenti in Ucraina e Medio Oriente – il lavoro si sviluppa attraverso una serie di azioni performative collettive: dopo aver messo in scena il conflitto e le sue conseguenze, il film si apre a gesti di riparazione e solidarietà. Attraverso performance coreografate che rendono visibile la vulnerabilità come esperienza condivisa, l’opera invita a riflettere sulla precarietà della vita come condizione universale ma politicamente mediata. Il titolo, tratto dal saggio Precarious Life(2004) di Judith Butler, richiama il potenziale trasformativo di questa fragilità condivisa, immaginando nuove forme di comunità fondate sulla cura e sulla responsabilità reciproca.
Il film sarà visibile in proiezione continua a doppio schermo anche nelle giornate del 28 e 29 marzo, dalle 10 alle 19,presso il MAMbo.
Sabato 28 marzo, dalle ore 10.30, la Sala Conferenze del MAMbo | Museo Morandi ospita Il progetto si racconta: esiti e prospettive, evento pubblico di presentazione del progetto ART.it – Art in Transition, aperto dai saluti istituzionali di Enrico Fornaroli (Direttore Accademia di Belle Arti di Bologna), Gianni Latino (Direttore Accademia di Belle Arti di Catania), Paola Babini (Direttrice Accademia di Belle Arti di Ravenna), Giacomo Manzoli (Direttore Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna), Laura Melosi (Direttrice Laboratorio di Umanesimo Digitale Università di Macerata). Durante l’incontro, saranno presentati il sito web artintransition.art, con una sezione dedicata a un progetto di AI,e le tre pubblicazioni che documentano e interpretano, da prospettive diverse, l’esperienza dell’intero progetto. Interverranno inoltre Lucy e Jorge Orta per raccontare l’esperienza della residenza durante la quale è stato realizzato il film Precarious life.
Il sito web, racconta il progetto, traducendone il metodo in forma digitale ed esprimendo la dimensione dinamica e collettiva che lo ha caratterizzato. Pensato come una metafora del viaggio, presenta le diverse residenze di ART.it come isole di un arcipelago, mentre l’approdo finale coincide con l’evento al MAMbo. Il portale funziona come archivio navigabile: i taccuini di viaggio individuali confluiscono in uno spazio condiviso in cui i materiali sono collegati per luogo, autore e temi. La sezione educational raccoglie incontri e contenuti formativi. All’interno del sito web sarà anche possibile approfondire il rapporto tra arte, ambiente e sostenibilità dialogando con un modello di intelligenza artificiale “esperto”, nato da un percorso di ricerca e sperimentazione volto a esplorare le potenzialità dell’IA come dispositivo di mediazione culturale e di interpretazione. Interagendo con un chatbot, chi naviga il portale riceverà suggerimenti e collegamenti tra i contenuti del sito e le più importanti esperienze artistiche legate alle tematiche del progetto.
Il primo volume, Art in Transition. Le arti tra sostenibilità ambientale e innovazione digitale (Silvana Editoriale, Milano, 280 pp.), è il catalogo generale del progetto e ne ricostruisce il percorso complessivo, dalle premesse teoriche alle attività di ricerca e formazione sviluppate negli incontri internazionali, fino alle esperienze di residenza e alle produzioni legate alla comunicazione e alla sperimentazione con le tecnologie digitali. All’interno, sono raccolti i contributi di coloro che hanno preso parte alle diverse tappe del progetto, tra cui importanti figure della scena artistica internazionale come Caretto/Spagna, Francesco D’Isa, Tim Ingold, Mario Klingemann, Marc Weis e Martin De Mattia (M+M), Marjetica Potrč, Robertina Šebjanič, Tomás Saraceno, Francesco Spampinato, Lucy + Jorge Orta, Sébastien Thiéry, Christopher Yggdre. Il secondo volume, Art in Transition. Sensibile materia (Silvana Editoriale, Milano, 160 pp.), raccoglie gli atti delle giornate di studi internazionali tenutesi a Ravenna lo scorso ottobre, a cui hanno partecipato personalità appartenenti a diversi ambiti, dalla pratica alla curatela dell’arte, dalla filosofia alla comunicazione fino al restauro del contemporaneo. La pubblicazione propone una riflessione sul rapporto tra arte e natura, sulla rigenerazione della materia nel restauro, con una sezione finale dedicata al dialogo tra mosaico e contemporaneità. Il terzo volume, Art in Transition. not (a) book (Sagep Editori, Genova, 160 pp.), offre invece il punto di vista delle studentesse e degli studenti che hanno partecipato al progetto: concepito come un “non-libro”, è costruito in sette fascicoli autonomi che intrecciano documenti, immagini e narrazioni dell’esperienza collettiva, sperimentando diverse forme della pratica editoriale e culminando in una mappa apribile che traccia la costellazione dei viaggi e degli incontri di ART.it.
L’evento conclusivo intende restituire al pubblico non solo i risultati di ART.it – Art in Transition, ma anche la trama di relazioni, pratiche e riflessioni che ne hanno costituito il vero cuore: un laboratorio aperto in cui formazione artistica, ricerca e collaborazione internazionale si intrecciano per immaginare nuove modalità di apprendimento e produzione culturale nel presente.
Sito web: www.artintransition.art
Instagram:instagram.com/art.intransition
Ufficio stampa: Irene Guzman |
Presentazione del libro “Passbroken”
di Giovanna Giordano
—
Accademia di Belle Arti di Catania
Martedì 24 marzo 2026 ore 17.00
Aula Magna “Nunzio Sciavarrello”
—
L’Accademia di belle arti di Catania ospita martedì 24 marzo 2026 alle ore 17.00, presso l’Aula Magna “Nunzio Sciavarrello”, la presentazione del libro Passbroken di Giovanna Giordano, scrittrice, giornalista e docente di filosofia dell’immagine.
—
L’iniziativa, promossa dalla Biblioteca dell’Accademia e dal Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate, in collaborazione con il Corso di Primo Livello in Design della comunicazione visiva, si inserisce nel quadro delle attività culturali e di terza missione dell’Istituzione, volte a promuovere il dialogo tra letteratura, arti visive e progettazione contemporanea.
—
L’autrice dialogherà con Giorgia Di Carlo, designer editoriale e docente, che sviluppa progetti di libro in cui rigore tipografico, ricerca visiva e costruzione narrativa si integrano in un approccio consapevole al design della comunicazione e con Susanna Rao, studentessa del Corso di Primo Livello in Design della comunicazione visiva, espressione di una nuova generazione di progettiste capaci di coniugare sensibilità contemporanea e sperimentazione.
—
L’incontro offrirà al pubblico un approfondimento su Passbroken, opera che si configura come una riflessione intensa e poetica sul presente, capace di attraversare dimensioni narrative ed emotive con uno sguardo originale e visionario.
—
A introdurre l’incontro sarà il Direttore dell’Accademia, Gianni Latino, progettista grafico, docente e autore. Sarà presente l’editore Silvio Aparo.
—
Giovanna Giordano, nata a Milano e residente a Catania, è autrice di numerosi romanzi
di successo, tra cui Trentaseimila giorni (Premio Racalmare Sciascia 1997), Il mistero di Lithian (Premio Sciascia 2005) e Il profumo della libertà (Mondadori, 2021).
La sua produzione si distingue per una scrittura che coniuga profondità filosofica
e tensione narrativa, in una continua ricerca tra utopia, memoria e contemporaneità.
—
L’evento assume inoltre una significativa valenza sociale: i diritti d’autore del volume saranno destinati al Camper Solidale per il supporto ai senzatetto di Catania, rafforzando il legame tra cultura e responsabilità civile.
—
L’incontro è aperto al pubblico fino a esaurimento posti.
—
Informazioni
Accademia di Belle Arti di Catania
Via Raimondo Franchetti, 5
www.abacatania.it ↗︎
Leggi tutto: martedì 24 marzo 2026 Presentazione del libro Passbroken di Giovanna Giordano
L’Accademia di Belle Arti di Catania presenta la terza edizione della Graphics Illustration Week, la settimana dedicata alla grafica e all’illustrazione, un appuntamento ormai consolidato che si inserisce nel panorama delle attività culturali e formative dell’Istituzione.
L’iniziativa, storicamente affiancata alla Festa del Libro di Zafferana Etnea, nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra l’Accademia e il territorio, promuovendo un confronto diretto tra studenti e protagonisti del panorama contemporaneo dell’illustrazione.
La manifestazione si configura come uno spazio di scambio e crescita, in cui l’intera Scuola di Grafica partecipa attivamente attraverso incontri, workshop e momenti di approfondimento, contribuendo a costruire un punto di riferimento culturale nel settore della comunicazione visiva.
Coordinamento
Prof.ssa Rosaria Calamosca
Coordinamento grafico
Claudia Papa, Irena Bella, Giuliana Pappalardo
Comunicazione
Irena Bella, Giuliana Pappalardo, Claudia Papa
PROGRAMMA
Lunedì 23 marzo 2026
Ore 11:30 – 13:00 | Aula Magna, Via Franchetti
Saluti istituzionali del Direttore Prof. Gianni Latino
Introduce: Prof.ssa Rosaria Calamosca
Incontro con Arianna Papini
Scrittrice, illustratrice, artista e arteterapeuta, Arianna Papini ha pubblicato oltre 150 libri con importanti case editrici italiane e internazionali. Vincitrice del Premio Andersen 2018 come Miglior Illustratrice, ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Compostela e il Silent Book Contest.
Svolge attività didattica e laboratoriale in Italia e all’estero, collaborando con istituzioni, scuole e realtà culturali nella promozione della lettura e dell’arte.
Ore 14:30 – 18:30 | Laboratori, Via Barletta
Workshop: “Storie che abitano luoghi”
A cura di Arianna Papini e Rosaria Calamosca
Martedì 24 marzo 2026
Ore 11:30 – 13:00 | Aula Magna, Via Franchetti
Incontro con Claudia Palmarucci
Illustratrice di rilievo internazionale, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Macerata e specializzata presso Ars in Fabula. Le sue opere sono pubblicate in numerosi paesi. Nel 2020 vince il Bologna Ragazzi Award e nel 2023 il Premio Andersen come Miglior Illustratrice.
Intervento con la partecipazione di Fausta Orecchio (Orecchio Acerbo Editore).
Ore 14:30 – 18:30 | Laboratori, Via Barletta
Workshop: “Storie che abitano luoghi”
A cura di Claudia Palmarucci e Rosaria Calamosca
Mercoledì 25 marzo 2026
Ore 11:30 – 13:00 | Aula Magna, Via Franchetti
Incontro con Walter Fochesato
Saggista e studioso di letteratura per l’infanzia e storia dell’illustrazione, è vicedirettore della rivista Andersen e presidente del Silent Book Contest. Autore di numerosi saggi, si occupa da anni di analisi critica della narrativa per ragazzi e dei
linguaggi visivi.
Ore 14:30 – 18:30 | Laboratori, Via Barletta
Workshop di tecniche dell’illustrazione “Storie che abitano luoghi”
A cura della Prof.ssa Rosaria Calamosca
La Graphics Illustration Week 2026 rappresenta un’importante occasione di formazione e confronto per gli studenti, favorendo l’incontro diretto con professionisti del settore e contribuendo allo sviluppo di competenze critiche e progettuali nell’ambito dell’illustrazione contemporanea.
Pagina 1 di 69