Comunicato stampa
L’intervento è previsto dall’11 maggio al 31 dicembre 2026
AL VIA I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE E ADEGUAMENTO ALLA SICUREZZA DEL MONUMENTALE TEATRO MASSIMO BELLINI DI CATANIA
La programmazione artistica di opere, balletti e concerti proseguirà regolarmente nelle sale del Metropolitan e del Sangiorgi.
CATANIA – La tutela di un patrimonio monumentale e artistico così prezioso passa necessariamente attraverso azioni concrete e tempestive, capaci di preservarne nel tempo la bellezza e la piena funzionalità.
Dall’11 maggio al 31 dicembre il Teatro Massimo Bellini sarà interessato da lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di riqualificazione e adeguamento alla sicurezza e alla prevenzione incendi, operazione resa possibile grazie a un contributo ministeriale di 1.300.000 euro, fortemente voluto alcuni anni or sono dall’allora Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dal Sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano e dal Commissario straordinario Daniela Lo Cascio. Un investimento significativo che guarda lontano, con l’obiettivo di garantire standard sempre più elevati per artisti, lavoratori e pubblico.
Durante questo periodo, l’attività artistica proseguirà regolarmente al Teatro Metropolitan e in parte al Teatro Sangiorgi. Un trasferimento temporaneo che sarà gestito con la massima attenzione e cura, per assicurare agli abbonati e agli spettatori le migliori condizioni di fruizione e la continuità dell’offerta culturale.
Si tratta di un intervento strutturale per garantire i massimi standard di sicurezza in uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina. Il progetto di restyling tecnico del Teatro Bellini entra così nel vivo, focalizzandosi ad esempio sull’adeguamento dei presidi antincendio e sulla ottimizzazione ed incremento delle vie di esodo, nonché su altri accorgimenti tecnici di ultima tecnologia con conseguente potenziale aumento dei posti.
L’obiettivo è dotare il Teatro di una rete di sicurezza moderna e invisibile, capace di proteggere il patrimonio architettonico senza alterare il pregio storico dell’immobile.
Come sottolinea il Sindaco Enrico Trantino, Presidente del CdA dell’Ente Lirico: “Gli interventi che abbiamo presentato oggi vanno a braccetto con il rifacimento della facciata esterna, grazie a un finanziamento del Ministero per 3 milioni e 300mila euro. In più abbiamo chiesto al Ministero 3 milioni e mezzo, che dovrebbe accordarci presto, per la riqualificazione degli interni, quindi del foyer, delle sale, dei locali dei dipendenti, e speriamo di riuscire a realizzare in questo contesto anche i lavori per la climatizzazione del Teatro.
Inoltre, tutta l’area per la quale il Teatro Massimo risulta in qualche modo baricentrico è interessata da lavori di riqualificazione, fra quelli cominciati, che stanno per partire o terminati, da via del Vecchio bastione a via Porta di Ferro, da piazza Pietro Lupo a piazza Angelo Majorana o via Teatro Massimo. Naturalmente tutto questo comporta dei disagi, dei cambiamenti con inevitabili criticità ma sono certo che l’attentissima ed esperta utenza del Teatro Massimo, i nostri abbonati, capiranno che stiamo facendo un lavoro nell’interesse di tutti e quindi indulgeranno anche rispetto al fatto di non poter frequentare i nostri ambienti per qualche mese, ma saranno ampiamente ripagati perché è tutto un qualcosa che alla fine ci farà dire sempre di più “che bella Catania”.
Per il Sovrintendente del Teatro, Giovanni Cultrera di Montesano: “Questo Teatro è un gioiello raro, un luogo che unisce bellezza, architettura e un’acustica tra le più straordinarie al mondo. È molto più di uno spazio scenico: è un patrimonio vivo che abbiamo il privilegio e la responsabilità di custodire e consegnare, al meglio, alle generazioni future. Rappresenta un bene culturale, il bene culturale per eccellenza, testimonianza materiale e immateriale avente valore di somma civiltà. Con questo spirito, ho il piacere di annunciare l’avvio di un importante e storico intervento di riqualificazione, come uno degli obiettivi primari di questa sovrintendenza. Crescere significa anche sapersi fermare, quando necessario, per rafforzarsi e ripartire con basi sempre più solide”.
Sugli aspetti tecnici dei lavori si è espresso il Sovrintendente dei Beni Culturali di Catania, Maurizio Auteri: “I lavori che si andranno ad eseguire da maggio prossimo al Teatro Massimo Bellini di Catania fanno parte di un progetto di restauro che mira alla sicurezza del Teatro, in particolare si interverrà sull’adeguamento antincendio. I lavori sono finanziati dal Dipartimento dei Beni Culturali, mentre l’appalto sarà gestito dalla Soprintendenza di Catania con il Rup architetto Salvatore Sorbello.
Gli interventi prevedono l’ottimizzazione delle vie d’esodo tramite nuovi varchi e allargamenti in muratura, compensati strutturalmente da telai a rigidezza equivalente. Sul fronte della sicurezza, si procederà alla sostituzione di porte e vetrate REI, alla creazione di filtri a prova di fumo e al rifacimento integrale della rete idranti e dell’impianto sprinkler. L’obiettivo è garantire la piena conformità alle prescrizioni dei VVF, tutelando l’incolumità pubblica e l’integrità del bene tutelato. L’intervento sarà consegnato giorno 11 maggio e la conclusione dello stesso si prevede per dicembre di quest’anno”.
In rappresentanza dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali è intervenuto il Capo di Gabinetto Alberto Cardillo, che nel portare i saluti dell’Assessore Francesco Scarpinato ha evidenziato come quest’ultimo, “nel solco della politica di seria e concreta valorizzazione della cultura e dell’Identità Siciliana portata avanti dai governi Musumeci e Schifani, ha dato impulso a decine di interventi in tutta la Sicilia per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. Quelli odierni sul Teatro Massimo Bellini rientrano tra questi e rappresentano l’alta attenzione che la Regione riserva ai luoghi della cultura dell’isola. Un grande ringraziamento alla Soprintendenza di Catania per il grande lavoro svolto”.
Per l’Ing. Fabio Finocchiaro, Direttore dei Lavori Pubblici del Comune di Catania: “I lavori di adeguamento alle norme di prevenzione incendi, che saranno realizzati presso il Teatro Massimo Bellini, rappresentano una tappa fondamentale per questa storica istituzione artistica, nonché per l’edificio monumentale di grande bellezza architettonica e artistica.
Oggi, grazie alla Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania, possiamo dare seguito a questo obiettivo. Il progetto consentirà di aumentare considerevolmente la sicurezza di tutti: spettatori, artisti e personale del Teatro, che giornalmente usufruisce dei locali. Questo intervento si inserisce all’interno di una più ampia programmazione strategica di riqualificazione urbana, che comprende anche il restauro dei prospetti del Teatro, la connessione di piazza Pietro Lupo e piazza Angelo Majorana, la riqualificazione di piazza Turi Ferro e di Corso Sicilia, e infine il miglioramento del quartiere di San Berillo. Inoltre, il Ministero della Cultura sta programmando ulteriori interventi di restauro per i rivestimenti e le murature interne al Teatro”.
Il nuovo calendario
Per la Stagione di Opere e Balletti 2026, il nuovo calendario prevede al Teatro Metropolitan la messinscena di quattro titoli. Dal 27 al 30 maggio è in programma “Sogno di una notte di mezza estate”, balletto in due atti tratto per il soggetto dalla commedia di William Shakespeare, su musiche di Felix Mendelssohn e Camille Saint-Saëns, con coreografie di Yaroslav Ivanenko, scene di Heiko Mönnich e luci di Maximilian Rade, in una dimensione sospesa tra magia, sogno e leggerezza fiabesca. L’allestimento è affidato al Corpo di Ballo dell’Opera di Kiel, con i primi ballerini Amilcar Moret Gonzalez e Virginia Tomarchio.
Dal 24 settembre al 1° ottobre omaggio al sommo genius loci Vincenzo Bellini con “I Puritani”, opera seria in tre atti su libretto di Carlo Pepoli, ultimo capolavoro del Cigno etneo, vertice del belcanto romantico e dramma di conflitti interiori e fazioni politiche.
Sul podio Fabrizio Maria Carminati, mentre la regia del nuovo allestimento è firmata da Renato Bonajuto, con le scene di Arcangelo Mazza e i costumi di Giovanna Giorgianni. Nei ruoli principali si alterneranno i soprani Jessica Pratt e Caterina Sala nel ruolo di Elvira, i tenori Dmitry Korchak e Valerio Borgioni in quello di Arturo Talbo, il baritono Christian Federici come Riccardo Forth, i bassi Carlo Lepore e Dario Russo nelle vesti di Sir Giorgio, e Anna Pennisi e Sofia Janelidze come Enrichetta. Completano il cast Gaetano Triscari nel ruolo di Gualtiero Valton e Marco Puggioni in quello di Sir Bruno Roberton.
Dal 1° al 6 dicembre andrà in scena “La bella addormentata”, balletto in tre atti su musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, pagina luminosa del grande repertorio classico, ricca di eleganza e splendore coreografico, con il Corpo di Ballo della Compagnia del Sud. La stagione proseguirà dal 14 al 21 febbraio 2027 con “Carmen”, opéra-comique in quattro atti di Henri Meilhac e Ludovic Halévy su musica di Georges Bizet, affresco di passioni ardenti e libertà indomabile. La direzione musicale sarà affidata a Gianluca Martinenghi, con regia di Giovanni Anfuso, coreografie di Giuseppe Bonanno e costumi di Mariana Fracasso, in un allestimento del Teatro Massimo Bellini. Nel ruolo del titolo si alterneranno Alessandra Di Giorgio, Chiara Mogini e Nicole Brandolino; Don José sarà interpretato da Carlo Ventre, Escamillo da George Andguladze e Christian Senn, mentre Micaëla vedrà in scena Desirée Rancatore, Federica Foresta e Claudia Ceraulo.
Tra gli appuntamenti concertistici precedenti l’avvio dei lavori, dal 24 (turno A) al 26 aprile (turno B) al Teatro Massimo Bellini è previsto l’evento sinfonico “Il virtuosismo del violoncello”, con Giovanni Sollima e Mario Brunello nel duplice ruolo di direttori e solisti, un viaggio espressivo tra lirismo e brillantezza tecnica, su musiche di Valentyn Syl’vestrov, Robert Schumann e Antonín Dvořák. Il 2 maggio alle ore 20,30 (Turno A) e il 3 maggio alle ore 17,30 (Turno B) si terrà l’esecuzione sinfonico-corale di una pagina straordinaria, “La creazione” (Die Schöpfung), oratorio per soli, coro e orchestra di Franz Joseph Haydn, grandiosa celebrazione della nascita del mondo. Sul podio Fabrizio Maria Carminati, maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina, solisti vocali il soprano Melissa Purnell, il tenore Andrea Schifaudo e il basso Nicolò Cerinai, illustrazioni di Salvo Russo e Alessandro Russo.
Il 5 maggio alle ore 20,30 (Turno A) e il 6 maggio alle ore 17,30 (Turno B), quale recupero del concerto inizialmente fissato per il 6-7 giugno, è previsto l’appuntamento con la Sinfonica Vincenzo Bellini diretta da Epifanio Comis e con Matteo Bortolazzi al pianoforte. Il programma tra slancio romantico e profondità strutturale, è dedicato a Sergej Rachmaninov, con il concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore op. 18, e Johannes Brahms, di cui sarà eseguita la Sinfonia n. 1 in do minore per orchestra op. 68.
L’8 maggio alle ore 20,30 (Turno A) e il 9 maggio alle ore 17,30 (Turno B), è in calendario “Capricci, variazioni e suite”, serata diretta da Giuseppe Grazioli con Dmitry Ishkhanov al pianoforte, un percorso brillante e coloristico tra virtuosismo e fantasia, incentrato su musiche di Sergej Rachmaninov, Michail Glinka, Modest Musorgskij e Aram Il’ič Chačaturjan, di cui sarà eseguita la Suite da Masquerade.
Iniziati i lavori, si trasferirà anche la stagione concertistica.
Al Teatro Metropolitan, il 16 maggio alle ore 20,30 (Turno A) e il 17 maggio alle ore 17,30 (Turno B), quale recupero del sinfonico del 15-16 maggio, Sergio Alapont dirige musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven, in un dialogo tra classicismo e tensione drammatica.
Al Teatro Sangiorgi, il 31 maggio 2026 alle ore 17,30 e 20,30, è in programma il recital “Pulcinella e il gioco del tempo”, dialogo tra Stravinskij e Pergolesi, progetto musicale di Greta Averna con l’Orchestra del Conservatorio “V. Bellini” di Catania e l’Orchestra Barocca Siciliana, dirette da Antonino Manuli. Al clavicembalo Luca Ambrosio, illustrazioni di Ludovico Calanna e costumi di Stefania Federico; il programma comprende brani di Domenico Gallo, Unico Wilhelm van Wassenaer, Carlo Monza, Giovan Battista Pergolesi e Igor’ Stravinskij, in un raffinato gioco di rimandi tra epoche.
Il 1° giugno 2026, al Teatro Metropolitan, si terrà l’esecuzione sinfonico-corale per la Festa della Repubblica, direttore Salvatore Percacciolo, maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina, voce solista il basso Alessio Cacciamani. In locandina musiche di Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini, Giacomo Puccini, Francesco Muraca e Pietro Mascagni, in un omaggio solenne alla tradizione italiana.
Infine, il 4 settembre alle ore 20,30 (Turno A) e il 5 settembre alle ore 17,30 (Turno B), recupero del sinfonico del 12-13 giugno, è previsto l’appuntamento “Tango argentino”, immerso nelle atmosfere sensuali e malinconiche delle musiche di Astor Piazzolla. Dirige Francesco Di Mauro, al bandoneon Massimiliano Pitocco.
I successivi lavori di restauro
Parallelamente saranno avviati in tempi brevi ulteriori interventi altrettanto rilevanti che, fortunatamente, non incideranno sulla programmazione artistica. Grazie a nuovi fondi per progetti esecutivi, tra cui 3.300.000 euro stanziati dal Ministero della Cultura per la riqualificazione complessiva del Teatro, si procederà con lavori sulla facciata, sull’illuminazione artistica di essa, e su altri elementi strutturali. A questi finanziamenti si aggiungono 231.000 euro della Regione Siciliana destinati e già impiegati per il sistema di rilevazione fumi e al restauro del retro palco.
Il futuro del Teatro Massimo Bellini inizia oggi: un percorso concreto di sicurezza, valorizzazione e rinnovata fiducia nella funzione artistica e civile di un bene culturale che il mondo ci invidia.
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