Lo spadista Gabriele Giovita è il 2° migliore italiano classificato agli Europei U17 di scherma in corso di svolgimento a Tbilisi in Georgia. Il cusino, alla sua prima convocazione in Nazionale, è stato superlativo.
Con lucidità, voglia di tirare e la gioia di poter dire la sua in pedana, ha gestito gli assalti con l’adrenalina pura di chi ha l’argento vivo addosso. Ha sfidato la stanchezza fisica e cercato di domare i crampi che gli hanno fatto compagnia per buona parte della gara (costringendolo anche alle soste tecniche mediche).
EUROPEI U17 IN GEORGIA: LA GESTIONE DELLA GARA
Ha avuto la gara in pugno sin dalle prime stoccate. Grazie al percorso netto ai gironi è arrivato 2° nella classifica provvisoria; ha naturalmente saltato il primo turno delle eliminazioni dirette ed è salito in pedana dal tabellone dei 64 battendo 13-6 il greco Nikolaos Soukeras. Nell’assalto del turno dei 32 si è presentaro però quel fastidioso dolore al polpaccio sinistro ma il cusino ha retto a denti stretti contro l’inglese Alex Nicholas, avversario che ha dominato, chiudendo il match con il risultato di 12-8. Nel tabellone dei primi 16 europei in gara si è assistito al derby d’Italia: dalla parte opposta della pedana c’era l’azzurro Pietro De Gaetano (che ha poi vinto l’argento).
Il crampo torna, questa volta bloccandolo con dolori lancinanti. L’intervento del medico si è reso necessario. L’avversario ha seguito le manovre e ha atteso di poter riprendere l’assalto. Siamo sul 3 pari. Finita la sosta tecnico-medica, il cusino riparte con determinazione e allunga concludendo il primo tempo con il punteggio di 9-6. Nel secondo tempo, i dolori si fanno insistenti e la stanchezza inizia a farsi sentire. Il cusino resiste, l’avversario accorcia la distanza. Sul 13-13, l’altro azzurro mette il colpo che lo avvicina alla vittoria, ma Giovita raccoglie tutte le sue forze e pareggia. Il 14-14 è determinante per entrare nel turno dei “top 8”. L’avversario, consapevole della condizione fisica e della difficoltà del nostro di potersi muovere con rapidità, accorcia la distanza, punta al piede e tocca. L’urlo che precede il saluto tra i due spadisti, evidenzia la sua vittoria.14-15 il risultato finale.
Il nostro “leoncino” ha ruggito in pedana e rivedendo l’intera giornata di gara, quel 9° posto frutto della stoccata finale assestata sul 14 pari dall’altro azzurrino, sta davvero stretto. Le condizioni tecniche per puntare a una medaglia c’erano tutte. Eh certo, il rammarico d’aver visto allontanarsi il podio c’è, ma la sua gara va ben oltre quella classifica. Nonostante il dolore fisico Gabriele Giovita ha lottato mettendo cuore e anima. E il suo tecnico, Matteo Scamarda, che l’ha seguito stoccata dopo stoccata, non può che ritenersi soddisfatto per la gestione della gara.
Domenica 22 è in programma la prova a squadre. Occasione per rappresentare ancora una volta l’Italia e perché no, per mettere nuovamente in luce la capacità, la determinazione e la voglia di puntare al podio.
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