Mostra degli studenti Teodoro Agricola, Aldo D’Amato, Paola Gusmano e Sebastiano Maccarrone del corso biennale di Pittura e linguaggi del contemporaneo

Progetto a cura del corso di Pittura e linguaggi del contemporaneo, dipartimento di Arti Visive, in partnership con SARP Artists Residency & Gallery in Sicily, Linguaglossa Etna North e in collaborazione con Isola Catania.

Inaugurazione

27 maggio 2026
ore 18.30 presentazione, a seguire inaugurazione e performance
Isola, Piazza Cardinale Pappalardo (ex Piazza Duca di genova), 23, Catania

Ingresso libero e gratuito

Si consiglia la registrazione al link:https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ctonio-1988839768285

Coordinamento e curatela
proff. Marcella Barone, Gianluca Lombardo

Contributo critico
Prof Francesco Lucifora

Coordinamento editoriale
Prof. Marco Lo Curzio

Progetto grafico del catalogo e dell’identità visiva
Gloria Pulvirenti

Ctonio è una mostra che consideriamo come l’atto finale di un’esperienza fatta di sopralluoghi, ricerche e ragionamenti durati un anno, oltre che di lavoro in team e condivisione con altri artisti e operatori del settore ma anche con figure legate ad altri ambiti del sapere.

Per noi si tratta dell’ennesimo traguardo raggiunto dal Corso biennale di Pittura e linguaggi del contemporaneo e si pone sulla storia degli eventi espositivi realizzati negli anni che vanno al di là del puro approccio didattico, distinguendosi per professionalità già competitiva e in linea con le nuove istanze di ricerca del sistema dell’arte.

Questo progetto nasce da una collaborazione in partenariato con il SARP Artists Residency & Gallery in Sicily, Linguaglossa Etna North, il cui Direttore Artistico, Alfio Puglisi, ha accolto l’idea di ospitare i nostri studenti nei suoi spazi, sia nel palazzo storico di famiglia che durante le residenze degli artisti ospiti provenienti da diverse parti del mondo. Grazie a questa opportunità, i nostri studenti hanno stabilito una relazione con il territorio etneo ed il vulcano, non solo nel rapporto uomo natura, ma anche nell’evocazione di miti e leggende ad esso collegati, o in accezioni etico esistenziali legate a questioni di tipo antropologico.

Insieme al SARP questa esposizione nasce anche grazie alla collaborazione con un altro centro vocato al contemporaneo, con la consapevolezza che fare rete non è solo una modalità di collaborazione, ma anche e soprattutto una necessità: Isola Catania, in cui l’Arch. Claudia Cosentino ci ha supportati nella gestione degli spazi e nella fattività delle idee progettuali.

IsolaCatania è uno spazio di coworking multidisciplinare che ha sempre guardato all’arte sviluppando con essa l’attitudine di un principio comune che vede nella cultura il vero motore di sviluppo sano per un’imprenditoria avveduta.

Sempre in linea con lo spirito interdisciplinare abbiamo avuto modo di confrontarci con il Prof. Pietro Minissale, professore associato di Botanica del Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania, il cui graditissimo contributo ha fatto luce su alcune questioni legate al territorio e alla flora etnei, sottolineando ancora una volta quanto inestimabile sia la collaborazione tra diverse professionalità, e quanto inevitabili lo sguardo reciproco e la contaminazione.

Il progetto ha visto anche la stretta collaborazione con il Prof Francesco Lucifora, docente di Storia dell’arte contemporanea, che ha messo a disposizione la sua specificità di osservatore dell’arte emergente, collaborando alla gestione delle opere e fornendo un importante contributo critico.

Infine il prezioso contributo editoriale del Prof. Marco Lo Curzio, Docente di Design della comunicazione visiva, affiancato dalla studentessa Gloria Pulvirenti, per una cooperazione inter-corso auspicata nei progetti di profilo qualificante.

I 4 artisti coinvolti, con le opere Olobionte di Teodoro Agricola, Entropia di Aldo D’Amato, Caligine di Paola Gusmano e Mantieni, opera e possiedi di Sebastiano Maccarrone, connotate da una trasversalità dei linguaggi espressivi e da differenti metodologie tecniche e concettuali, ponendosi come obiettivo la relazione tra i due spazi coinvolti (SARP e Isola) e l’approfondimento degli elementi di indagine loro offerti, hanno saputo tradurre il lavoro di formazione didattica nella produzione di opere strutturate e ben orientate superando ogni difficoltà nella gestione delle problematiche sia tecniche che concettuali che un progetto espositivo comporta.

I nostri obiettivi da didattici si sono trasformati in giovane energia e produzione artistica, ampliamento della rete sul territorio locale e internazionale e, non ultima, nuova formulazione di significati.