Si è tenuto stamane un incontro tecnico tra il Sindaco Enrico Trantino, il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania Roberto Di Bella e i dirigenti della Città Metropolitana di Catania per definire le linee programmatiche di attuazione della ripartizione dei fondi che la Regione Siciliana ha erogato alle Città Metropolitane affinché vengano distribuiti ai Comuni che hanno in carico minori inseriti nel programma “Liberi di scegliere”.

La Sicilia, prima tra le Regioni italiane, ha già trasformato in legge e finanziato il percorso di allontanamento volontario dei minori dai contesti mafiosi, ideato e promosso dal giudice Di Bella, un modello innovativo che presto potrebbe diventare legge nazionale.

La riunione, promossa dalla esperta del Sindaco Nunzia Decembrino e dalla dirigente ai Servizi Sociali Diane Litrico, ha visto la partecipazione del vicesindaco della Città Metropolitana Sergio Gruttadauria, del consigliere delegato ai Servizi Sociali e Politiche Giovanili Antonio Montemagno, del segretario generale Mario Trombetta, del capo di Gabinetto Gianluca Emmi, del funzionario Emanuele Giacalone, del dirigente della Programmazione Europea Lorenzo Mari e dei responsabili delle EMI (Equipe Multidisciplinari Integrate) Carmelo Florio e Giovanni Rapisarda, rispettivamente responsabili dell’UOC di Salute Mentale e Neuropsichiatria Infantile dell’ASP di Catania.

Presenti, inoltre, per il Comune capofila di Catania, l’assessore ai Servizi Sociali Serena Spoto e la dirigente dei Servizi Sociali Lucia Leonardi. In collegamento era presente anche Patrizia Surace di “Liberi di scegliere”.

“Aiutare i minori a sottrarsi a contesti familiari e sociali segnati dalla cultura mafiosa significa offrire loro una concreta possibilità di futuro e di libertà”, ha dichiarato il Sindaco Enrico Trantino. “La collaborazione tra istituzioni, magistratura, servizi sociali e sistema sanitario rappresenta il punto di forza di questo percorso che la Sicilia ha avuto il coraggio di trasformare in legge e sostenere economicamente”.

A conferma dell’importanza strategica che il progetto “Liberi di scegliere” riveste per la Regione Siciliana e per il presidente Renato Schifani, che ha istituito una cabina di regia regionale inter-assessoriale per il coordinamento della legge, nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato che, con le prossime variazioni di bilancio, saranno stanziate ulteriori risorse a sostegno del programma.