—selezione studenti partecipanti Accademia di Catania
Il progetto promuove la ricerca e la pratica artistica applicate alla sostenibilità e alla transizione digitale e si suddivide in quattro aree tematiche – arte e ambiente, arte e inclusione, arte e rigenerazione, arte e tecnologie contemporanee – rielaborate attraverso un percorso di formazione e ricerca internazionale rivolto a un gruppo di studentesse e studenti AFAM.
Supportati da artisti e esperti dei temi del progetto, i partecipanti saranno coinvolti in residenze, seminari e incontri con attività di confronto, dibattito, ricerca e produzione artistica che porteranno alla realizzazione di un forum internazionale su arte, sostenibilità e innovazione digitale presso il MAMbo.
— Bando selezione studenti Accademia di Catania
Allegato alla presente Bando interno per la definizione di una graduatoria finalizzata all’assegnazione di borse di studio a sostegno della partecipazione di n. 2 studenti iscritti all’Accademia di Belle Arti di Catania al progetto ART.it: Art in transition Arts between environmental sustainability and digital innovation.
Durante tutta la durata del progetto (da febbraio 2025 a marzo 2026) gli studenti saranno coinvolti in attività di mobilità all’estero e di lavoro di team-building finalizzati al sostegno delle attività di ricerca e produzione artistica, in particolare nel settore della comunicazione e della progettazione di artefatti grafici, su supporti fisici e digitali.
— Chi può partecipare
Sono ammessi alla candidatura le studentesse e gli studenti regolarmente iscritti ai corsi di biennio e triennio dell’Accademia di Catania, conuna media ponderata degli esami sostenuti pari almeno a 28/30.
— Scadenza di presentazione della domanda
La domanda deve essere presentata entro il 10 febbraio 2025, nelle forme e con le modalità indicate nel bando e nei suoi allegati.
— Informazioni
Ulteriori informazioni di progetto sono presenti nella scheda di approfondimento allegata al bando.
Responsabile scientifico per l’Accademia di Catania
prof. Marco Lo Curzio:
Art.it è un progetto finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Next Generation EU Missione 4 Istruzione e ricerca, codice INTAFAM00052, CUP E34C23000610006.
Leggi tutto: Bando selezione studenti progetto ART.it — Art in transition
Il 27 gennaio erano stati abbattuti i cancelli di Auschwitz. La macchina concentrazionaria del Terzo Reich era feroce, ramificata e scrupolosamente pianificata anche a fini economici. Dopo l’occupazione tedesca, dall’8 settembre 1943, fino alla primavera del 1945, con l’attiva collaborazione della Repubblica Sociale Italiana, i nazisti deportarono dall’Italia verso il Terzo Reich circa 8.000 ebrei e 23.000 oppositori politici e persone “scomode” al regime. Almeno altri 10.000 “triangoli rossi” restarono nei campi delle SS in Italia, a Bolzano (circa 6.500) e a Trieste, nella Risiera di San Sabba. Furono deportati nei territori tedeschi anche circa 650.000 militari italiani che si rifiutarono di combattere per il Reich, nonché decine di migliaia di donne e uomini rastrellati in Italia per il lavoro coatto.
Nel giugno 1960 viene pubblicato dalla Feltrinelli nella collana «Universale Economica»
312/UE la prima edizione del libro Pensaci, uomo! a cura di Piero Caleffi (1901–1978) e Albe Steiner (1913–1974) riedito nel gennaio 2012.
Per Albe e Lica Steiner le immagini riprodotte in questa pubblicazione erano materiali preziosi, da non disperdere, perché, “un giorno”, scomparsi i testimoni, qualcuno certamente tenterà di negare la storia. Documentare e comunicare.
La premessa scritta da Caleffi è destinata a quanti, indifferenti, increduli, “apolitici”, egoisti, ignorano che altri cinque milioni di persone soltanto perché nate da una determinata stirpe, quella ebraica, furono distrutte nei modi più efferati nei campi di sterminio.
Il libro è destinato a quanti non sanno e non credono che la libertà degli individui dei popoli, e quindi la solidarietà umana, sono le uniche garanti contro la sopraffazione, contro la crudeltà, contro la violenza; e indulgono ancora oggi ai miti che hanno fatto scatenare la più grande strage della storia.

Agli indifferenti, agli increduli, agli “apolitici”
a cura di Gianni Latino con Rachele Romano
— artefatti in mostra
progettati dagli studenti del secondo anno di Biennio del corso Design per l’editoria
Valeria Biddeci
Rebecca Bisicchia
Rossana Castello
Maria Concetta Di Carlo
Alessandra Di Dio
Federica Foti
Giorgia Gangemi
Adriana Martucci
Roberta Sciara
Giorgia Troía.
CATANIA 01 Febbraio 2025 inaugurazione Agata in movimento — Stazione Giovanni XIII ore 12:00.
Agata in Movimento, quarta edizione della mostra realizzata dall’Accademia di Belle Arti insieme con Ferrovia Circumetnea (FCE) e con il Comitato Cittadino Sant’Agata. Il progetto, a cura della prof.ssa Daniela Maria Costa, prevede l’esposizione per tutto il mese di febbraio di quarantuno manifesti realizzati in digitale e artigianalmente con l’inchiostro di china, nelle varie stazioni e all’interno dei Treni della metropolitana catanese.
I lavori ispirati al culto e all’iconografia della patrona sono stati realizzati dagli studenti e dai cultori dei corsi di Biennio Grafica, Illustrazione e Fumetto e dagli studenti di Triennio del corso di Design della Comunicazione Visiva dell’Accademia etnea.
Alla presentazione saranno presenti Gianni LatinoDirettore Abact, Lina Scalisi Presidente Abact, Salvo FioreDirettore FCE Metropolitana di Catania, Enrico TrantinoSindaco Città di Catania, Clara LeonardiTesoriere del Comitato della festa di Sant’Agata – Ragioniere Generale del Comune di Catania, Mariella Gennarino, Attilio Cappellani e Fernanda PontornoComitato Cittadino Sant’Agata e la prof.ssa Daniela Maria Costadocente di Tecniche di incisione calcografica, e gli studenti che hanno realizzato le grafiche dedicate alla Santa Catanese.
Le opere, da cui sono tratti i manifesti, sono stati realizzati con tecniche digitali e analogiche (artigianali).
Gli studenti del corso di Grafica, illustrazione e fumetto si sono adoperati nella realizzazione di tavole tramite l’uso di diverse tecniche, quali disegno, inchiostro di china o acquerello, mentre gli studenti del corso di Design della comunicazione visiva, si sono applicanti nella progettazione di artefatti visivi nati dall’elaborazione di tipografia e immagini.
La mostra sarà visibile sui treni e le stazioni FCE di Catania fino al 28 febbraio 2025 e accompagnerà visivamente gli spostamenti in metro di devoti e turisti, popolo di Agata, utilizzata da oltre 200mila viaggiatori/utenti durante i giorni delle festività agatine.

Sara Adamo
Ginevra Amatore
Delia Bella
Greta Maria Agata Bettanin
Simona Bongiorno
Sofia Cavallaro
Desirè Maria Pia Coco
Lucrezia Agata Carol Conti
Francesca Ginevra
Swami Guarnera
Leonard Xavier Hochreutener
Vincenza Laura Iacobello
Isabella Lauria
Mariangela Leone
Elisa Liberto
Filippa Giorgia Licciardello
Elisa Maci
Serena Mangiagli
Manuel Marraffa
Maria Minutolo Consolazione
Federica Moschetto
Miriam Nicolosi
Salvatore Pace
Giuliana Pappalardo
Chiara Pennisi
Teresa Pennisi
Aurora Platania
Aurora Platania
Giancarlo Pollino
Chiara Renna
Sofia Romeo
Ludovica Santi Ruffino
Dariia Ruggieri Chorna
Maria Santoro
Aurora Sciacca
Simona Sorbello
Alessandro Speciale
Samanta Stimoli
Giuseppe Tricomi
Giada Trovato
Carolina Valentino
Leggi tutto: Agata in movimento IV edizione —Mostra metropolitana
Ad un anno dalla scomparsa, l’Accademia di Belle Arti di Catania, con il corso di Progettazione degli spazi sonori, tenuto dal Prof. Stefano Zorzanello, ricorda l’importante figura del compositore, teorico, artista poliedrico e animatore culturale Albert Mayr (Firenze, 28 gennaio2024). L’omaggio sarà realizzato attraverso l’esecuzione nei dei corridoi, scale e terrazza della una partitura testuale – performance Arredo Ritmico, del 1995.
Mayr, nato a Bolzano nel 1943, dopo aver perso in tenerissima età il padre, deportato dai nazisti in un campo di concentramento dopo essersi rifiutato di giurare fedeltà ad Hitler, rimane in questa città per tutta l’infanzia e la giovinezza studiando composizione con il compositore catanese Alfredo Sangiorgi. Decide poi di trasferirsi a Firenze dove grazie all’incontro con Pietro Grossi, pioniere della musica e dell’arte elettronica italiana nei primi anni ’60, fonda la prima cattedra di Musica Elettronica presso il conservatorio di Firenze, dove insegnerà succedendo a Grossi fino al 1994.
In Canada dove studierà e insegnerà nei primissimi anni ’70, Mayr incontra Murray Schafer, iniziatore degli studi sul Paesaggio sonoro, e insieme al suo team di ricerca World Soundscape project, collabora al progetto Five village soundscapes, primo progetto internazionale su questa tematica, nel piccolo comune trentino di Cembra. Dopo questa esperienza Mayr diviene il principale divulgatore nel nostro Paese di questo campo di studio, ricerca e attività sociale, pubblicando diversi libri e contributi teorici sull’argomento.
Parallelamente Mayr, in un percorso autonomo e del tutto personale, inaugura e sviluppa il concetto e la disciplina del Time Design, disciplina che applica principi di organizzazione estetica alle scansioni temporali, ai rapporti fra le durate, e all’ordine di accadimento degli eventi prodotti oppure semplicemente osservati. La sua opera Dies Harmonica, la cui versione elettronica è stata curata da Stefano Zorzanello e Nicola Zonca, è presente come forma di ambientazione sonora presso la Città di Scienza a Catania. Altre opere di Mayr sono ospitate nelle collezioni permanenti in importanti musei, quali Museion (Bolzano) Museo del Novecento (Firenze). Nel 2022 esce il film di Pietro Chianura, Albert Mayr.Dall’Alto Adige all’universo dei suoni, reperibile su youtube.
Future Vibes presenta una serie di masterclass rivolte agli studenti del biennio di Arti e Tecnologie Digitali.
La prima masterclass sarà tenuta da Luca Malisan, illustrator e 3d artist.
Artista e illustratore di fumetti professionista. Ha lavorato per Sergio Bonelli Editore in Italia, sulla serie “Dragonero”, per Glénat Editions e Delcourt Editions in Francia, per le serie “Les Seigneurs de la Terre” e “Flic à la P.J.”. Ha una Laurea triennale in Ingegneria Informatica e ha poi seguito un percorso più artistico.
Malisan è un formatore accreditato BIACT dell’Associazione Blender Italia, e il curatore del corso online di Grease Pencil, disponibile gratuitamente sul suo canale YouTube.
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Future Vibes #2 Progetto sulla visione del futuro tramite le nuove tecnologie applicate alle arti.
Progetto di ricerca internazionale sulla realtà digitale, a cura di Lorenzo Di Silvestro e Ambra Stazzone, vincitore del bando MUR 2023 per il sostegno alle attività di ricerca di particolare rilevanza nazionale e internazionale, ideato come ampliamento e approfondimento dell’omonima rassegna di incontri nata nel 2022.
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